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Roma-Catania, tutte le interviste. Totti: “Colpa mia se non abbiamo vinto. La squadra sta con Luis”. Luis Enrique: “La gara di oggi è lo specchio della stagione, peccato”

Roma-Catania: tutte le dichiarazioni dei protagonisti al termine della gara

Totti a Mediaset:
“Purtroppo la vittoria non è arrivata, per demerito mio. La colpa è quasi tutta mia, per il rigore sullo 0-0. Oggi era importante vincere, i 2 gol non servono a niente. I tre punti erano più importanti dei miei gol. E’ colpa di tutta la squadra, dalla difesa all’attacco, significa che non ci mettiamo bene in campo. L’Europa è più lontana, ma finchè l’aritmetica non ci condanna ci proveremo. E’ stata un annata di transizione. Spero che Luis Enrique possa rimanere, è una grande persona, ha grandi potenzialità, ha attaccamento a questa squadra e questi colori”.

Pjanic a Sky Sport:
“Troppi gol subiti? Lo sappiamo, la stagione non è stata perfetta, oggi meritavamo più del paraggio. Abbiamo avuto le occasioni per fare il terzo gol, è mancata determinazione e fortuna, è arrivato un punto che non serve a molto. Abbiamo preso molti gol, dobbiamo migliorare in vista del prossimo anno. Il mister? La squadra è con lui, sappiamo di dover migliorare per essere pronti l’anno prossimo. Non so se rimarrà, non faccio il dirigente. Spero che lui sia con noi per ricominciare tutti insieme. Non è stata  una bella stagione per noi e per i nostri tifosi, mai visto una tifoseria così. La squadra si batte anche per i supporters. Una squadra non si fa in poche settimane, in questa stagione abbiamo avuto modo di conoscerci, l’anno prossimo andremo meglio. Posso chiedere al mister di rimanere, ma la decisione spetta a lui”.

Pjanic a Roma Channel:
“Penso che oggi volevamo vincere, ma non ci siamo riusciti. Siamo arrabbiati, ma questa rabbia avremmo dovuta mostrarla durante tutta la stagione, non abbiamo concretizzato tutte le occasioni che abbiamo avuto. Vogliamo preparare la prossima stagione al massimo. Dobbiamo lavorare tutti bene fin dalla preparazione e dobbiamo migliorare sia la fase difensiva che quella offensiva, ma credo che abbiamo ottime qualità e se inizieremo bene potremmo dire la nostra. Oggi è stata la mia migliore partita dopo l’infortunio, sono tornato contro il Milan e poi mi sono fermato di nuovo, non ho giocato per un mese. Nelle ultime partite ero un po’ stanco, negli ultimi tempi avevo dei problimini alla caviglia. Mi è mancata un po’ di condizione fisica, ma adesso mi sento molto meglio”.

Pjanic a Mediaset:
“Totti ha difeso il lavoro di Luis Enrique? Non è l’unico che sta con il mister. Siamo tanti, tutti con lui. Speriamo rimanga anche l’anno prossimo. Questa è una decisione sua e della società, noi siamo solo giocatori. E’ stato molto difficile per i nostri tifosi quest’anno, abbiamo fatto una stagione non equilibrata, penso che questa squadra ha molta più qualità, l’abbiamo dimostrata qualche volta. Siamo tanti nuovi giocatori, una squadra non si forma in 2-3 mesi, abbiamo bisogno di tempo. Mi dispiace per i tifosi e per noi, che siamo i primi a voler vincere. Ma sono sicuro che i risultati arriveranno. Speriamo di finire bene per ripartire. Cosa manca a questa Roma? Un po’ di fiducia, concretezza, sia in attacco che in difesa. Dobbiamo migliorare molto, quest’anno non abbiamo fatto bene nelle due fasi. Ma sono sicuro che lavorandoci tranquillamente faremo bene il prossimo anno. Impressioni sulla Serie A? E’ un campionato difficile, più tattico. Le squadre difendono molto bene, poi ci sono squadre come il Catania che giocano molto bene a pallone. La Serie A mi piace molto, mi sono integrato molto bene anche grazie ai miei compagni. Questo è il mio primo anno, e se continuo a lavorare il prossimo sarà anche migliore”.

Luis Enrique a Sky Sport:
“E stata una partita bellissima, complimenti a Montella. Anche noi abbiamo fatto bene, abbiamo creato tante palle gol. E’ lo specchio della stagione. Se rimango con la qualificazione in Europa? L’importante è concentrarsi sui risultati di domani e vedere se avremo ancora delle opportunità. Nel primo tempo il Catania difendeva bene in 10 sotto la linea del pallone, loro sono stati bravi anche nel possesso palla. Il Catania è stata una delle migliori squadre tra quelle venute a giocare qui all’Olimpico. Bojan e Lamela hanno dato alla squadra cattiveria e grinta. Sono stati bravi. Alle punte chiediamo di muoversi ma di non occupare lo spazio dell’altro, chiediamo equilibrio. Peccato, oggi avremmo potuto vincere. Calcisticamente parlando, e come vita, sono contento di essere in Italia. Sento che è stato un anno difficile per quello che è successo, sfortunato anche. Ma la fortuna si cambia lavorando, tentando di fare meglio. Guardiola omaggiato nel suo ultimo giorno al Camp Nou? Magari succedesse anche a me fra 4 anni…”.

Luis Enrique a Mediaset:
“Totti ha fatto 500 partite, mamma mia..Gli faccio i complimenti per questo anno e per il suo livello. Oggi due dei calciatori in difesa, Kjaer e Marquinho, sono stati tra i piu bravi, oltre Totti. L’aspetto difensivo riguarda tutta la squadra. E’ certo che abbiamo concesso troppo sulle palle inattive, dovevamo essere più attenti. Ma è difficile, gli avversari fanno un bel lavoro. Complimenti al Catania e Montella. Il fatto che la Roma non si è arresa credo che faccia piacere ai tifosi. Si può migliorare tutto, l’aspetto tecnico dell’allenatore dei calciatori. Se non si pensa a migliorare si è morti. Siamo in difficoltà, è arrivata la fine del campionato e stiamo perdendo tutte queste piccole possibilità di andare in Europa League. Non ho deciso niente. Non dormo, non è una decisione facile, voglio essere giusto con me stesso, la squadra, la società e i tifosi. Ma è difficile, voglio vedere cosa fare e poi parlare tranquillamente. Sarò sincero, parlerò al momento giusto. La mia esperienza italiana la consideromolto positiva, anche se non è stata molto fortunata. Ma la fortuna te la devi guadagnare, devi lavorare di più e rialzarti con più forza. Non mi può che far piacere che quelli che vedo ogni giorno, con cui soffro insieme, mi elogiano. Sono sicuro che posso dare ancora di più alla squadra, mi fa piacere sapere che mi apprezzano.L’unica professione che non voglio per me è quella dell’arbitro, tutti ti criticano, ti fischiano. L’allenatore? Almeno qualche volta ti applaudono. Non faccio l’arbitro neanche negli allenamenti. Non parlo degli arbitri, ho massimo rispetto”.

Luis Enrique a Roma Channel:
“Quelli che hanno parlato bene di me giocheranno la prossima partita. E’ una passione incredibile allenare la Roma, devo essere certo al 100% di potere aiutare la squadra, questa squadra si merita questo. Nelle ultime settimane ho avuto qualche dubbio, queste ultime due settimane sono state difficilii per me. devo valutare bene tutto anche con la mia famiglia. Il tifo è stato molto più paziente del solito, forse si sono accorti che si sta vivendo qualcosa di diverso. Io non voglio paragonarmi con nessun tecnico, non voglio difendermi, la responsabilità è mia, sono io quello che decide e sono io il maggiore responsabile e devo essere pronto al 100% a rispondere a queste responsabilità. Simon Kjaer può diventare un grandissimo calciatore, quest’anno è stato spesso fortunato, quando è stato infortunato si è messo sempre a disposizione dimostrando grande attaccamento. Anche Bojan e Lamela hanno mostrato grande cattiveria, mi fa piacere per Bojan, può diventare un calciatore molto importante per la Roma. Anche Marquinho ha fatto una bella gara. L’arbitro è il lavoro più difficile nell’ambito sportivo, preferisco non parlare di questo. Fare il calciatore alla Roma non è difficile, i tifosi vogliono solo che i giocatori mettano la grinta e possano dare il massimo”.

Luis Enrique a Rai Sport:
“Totti ha detto che è solo colpa sua? Ci mancherebbe che chi tira un rigore non possa sbagliarlo. Faccio a Francesco e a tutti i complimenti per la gara e per lo sforzo. Aspetto che Totti batta il record di Altafini la prossima settimana a Cesena. E’ lui il protagonista. Il mio lavoro non è salutare, ma aiutare la sqaudra. Alle volte non mi è risucito. Due settimane fa il mio futuro era più chiaro. Adesso no, devo prendere una decisione ma devo sapere di avere tutto per migliorare questa squadra. Dopo Cesena parleremo. Francesco Totti non giocava per me, ma per la cosa che ama di più, che è la sua Roma. Ha giocato 500 partite, si merita la doppietta e di fare tanti gol per la Roma. Tutta la squadra ha fatto il possibile, non siamo riusciti a ottenere i tre punti ma ci abbiamo messo la grinta. Faccio i miei complimenti a Montella. Dopo una stagione la squadra si deve rinnovare, c’è uno spazio grande per far capire che è meglio difendere con 10 giocatori invece che con 7 o 8. Questo si può migliorare. Parlo di errori di gruppo, su quelli individuali è difficile, i giocatori devono prendere decisioni in campo. Kjaer è stato immenso, Marquinho una partita interessante. Per me deve difendere tutta la squadra, non solo i quattro difensori. Ho avuto la fortuna di arrivare a Roma, con una società professionale, rispettano i tifosi come deve essere, ma i professionisti prendono le decisioni. Non voglio parlare di quello che è successo a Firenza tra Delio Rossi e Ljajic”.
Luis Enrique in conferenza stampa:
“Totti ha detto che si augura che rimango, per lui oggi è una ricorrenza importante, è sempre un piacere vederlo segnare con la maglia della Roma. E’ difficile che un giocatore parli male dell’allenatore. Questa è stata una partita completa, nel primo tempo eravamo in difficoltà, nella ripresa abbiamo tentato di incere e alla fine abbiamo preso un punto che non serve a nulla. E’ normale che la società si guardi intorno, quantomeno dovrebbe essere così, ma io non voglio dire niente prima della fine della stagione, farò la mia scelta quando sarò certo di poter aiutare al 100% la mia squadra e lo devo sapere io. Io devo saperlo per la squadra, i tifosi e per me. Io cerco sempre di migliorare tutto. La società ha cercato di fare tutto per accontentarmi, non posso dire nulla ai dirigenti. Sono stato trattato con grande pazienza, forse non siete abituati a vedere così tanta pazienza, poi verso l’unico allenatore straniero della serie A. Io voglio sapere se posso aiutare la Roma al 100%, l’ho detto dal primo giorno. Questa stuazione non è facile da sostenere. Due mesi fa tutti mi chiedevano di andare via, ora mi dicono di rimanere. La Roma è in ottime mani, state tranquilli. Non è tanto diverso il livello del calcio italiano e quello spagnolo, la differenza è un po’ culturale. Non credo che gli avversari hanno capito come giochiamo, anche perchè noi abbiamo cambiato leggermente il nostro gioco. Più punti nel girone di andata? E’ quasi normale. Nelle statistiche complessive noi siamo vicine a Juve e Milan, ma loro nella classifica generale sono molto lontane. Io ho cercato di fare il massimo e i ragazzi hanno dato sempre il 100%. Della mia idea di calcio posso dire che si è visto qualcosa, la Roma gioca in modo diverso rispetto agli ultimi anni, ma l’allenatore deve essere giudicato per i risultati. I calciatori hanno sbagliato qualche volta e se sbagli deve pagare e ricominciare a lavorare. Sono contentissimo di aver fatto questa esperienza a Roma, è un lavoro appassionante, ma ci sono alcune cose che non sono belle. Non posso lamentarmi, faccio un lavoro buono e che mi piace, la questione è che devo essere onesto con me stesso e con chi mi consente di lavorare qua”.

Taddei a Roma Channel:
“Ci dispiace per quello che abbiamo fatto, meritavamo di vincere, ma non siamo riusciti a farlo e a dare una gioia ai nostri tifosi, che la meritavano. Non puntiamo a niente in particolare, pensiamo alla prossima partita cercando di vincere e finire il campionato a testa alta. Tutti i giocatori vogliono che Luis Enrique possano rimanere, ci sa fare, capisce di calcio. Forse dovremmo guardare più a quello che abbiamo fatto, avremmo dovuto dare di più. Abbiamo una nostra identità. Se dovesse rimanere lui credo che l’anno prossimo potremmo fare molto di più con chi resterà e i nouvi che arriveranno. I tifosi sono stati impressionanti, ovunque andiamo ci sentiamo tranquilli, dispiace per non avergli regalato la vittoria. Chiediamo scusa ai nostri tifosi, ma noi abbiamo dato il massimo e lo dimostreremo anche l’anno prossimo. Mi sono adattato bene al ruolo di terzino, anche Marquinho ha fatto bene, anche con Spalletti ho giocato in diversi ruoli, riesco a stare in qualsiasi zona con tanto cuore, poi i miei compagni mi hanno sempre aiutato”.

Bojan a Sky Sport:
“Cosa è mancato alla Roma oggi? Il secondo tempo abbiamo iniziato bene con il gol di Francesco. Dopo l’uno-due era difficile ma abbiamo raggiunto il pareggio. E’ mancata anche un po’ di fortuna. Il rigore su di me? Non mi piace parlare dell’arbitro. La gente che lo ha visto può giudicare, io penso che ci fosse ma l’arbitro non lo ha fischiato, mala suerte. Se spero che Luis Enrique resti alla Roma? Come no. L’abbiamo detto tutta la stagione. Lui è un grande allenatore e noi lo vogliamo con noi. In tante partite non abbiamo fatto benissimo. Credo che quest’anno tante volte ci è mancata la fortuna. In quasi tutte le partite avevamo il possesso palla e giocavamo benissimo, ma abbiamo sbagliato nei dettagli. Le immagini dell’addio di Guardiola dal Barça? La gente di Barcellona è così. Lui è un grande pezzo del progetto e per questo la gente gli fa questa festa”.

Bojan a Rai Sport:
“Un’altra partita in cui meritavamo di più, ci sono mancati i piccoli dettagli. Adesso non si può far nulla, la squadra è trsite, abbiamo fatto di tutto per fare nostra la partita. Se sono d’accordo con Totti sulle parole per Luis Enrique? Sì, credo che tutti siamo insieme in questa decisione. Il mio futuro ancora a Roma? Adesso voglio finire la stagione, vediamo che succede domani, possiamo fare ancora qualcosa la prossima settimana”.

Lobont a Roma Channel:
“La stagione è stata lunga e quado veniamo chiamati in causa dobbiamo essere pronti. E’ stata una stagione piena di alti e bassi, ma spero che riusciremo ad entrare in Europa League e spero che Luis Enrique possa continuare il suo lavoro. Giorgio Rossi è una delle persone più buone del mondo, non voglio pensare al giorno in cui non lo vedrò più a Trigoria, dobbiamo ringraziarlo per quello che ha fatto per la Roma. La mia parata più bella di questa sera è stata a gioco fermo e quindi non vale”.

Lobont a Mediaset:
“Siamo amareggiati, ce l’abbiamo messa tutta per vincere. E’ stata una stagione un po’ strana, fatta di alti e bassi. I tifosi sono stati sempre grandi, anche quando i risultati non andavano bene. Ci teniamo molto al fatto che Luis rimanga, per continuare il lavoro che abbiamo iniziato. Ultimamente il portiere è chiamato sempre in causa, questo secondo me è un calcio moderno. Non ci sono amnesie difensive, si difende in 11 e si attacca in 11. E’ un peccato per i troppi gol presi, abbiamo molto da migliorare in tutte e due le fasi”.

Lobont in mixed zone:
“Luis Enrique deve restare anche perchè non possiamo cambiare allenatore ogni anno. Abbiamo bisogno di continuità”.

Sabatini a Roma Channel:
“I calciatori hanno espresso un aqualità di gioco importante, non è questa partita quella su cui recriminare. Luis Enrique è confermato, è una sorta di appello che i calciatori fanno ad un  allenatore che stimano. I nostri ragazzi hanno capito che potremo arrivare ad alcuni risultati in un modo importante. C?è unità di intenti tra goicatori e società. C’è un futuro nella ROma e siamo sicuri che costruiremo una squadra fortissima, questa è una squadra forte in embrione e lo dimostreremo. Bojan se riuscirà ad associare la grinta che ha mostrato oggi diventerà fortissimo, è un calciatore della Roma e siamo orgogliosi di questo. Noi vogliamo proteggere e far crescere i nostri calciatori, e sono scuro che lo faremo. Taddei e Marquinho terzini? Quando riesci a piegare le caratteristiche dei giocatori alle esigenze anche la società ne guadagna. Luis Enrique ha fatto tanto per questa squadra, noi non vogliamo perdere l’idea che abbiamo, perdere ciò che abbiamo iniziato. La Roma rifarebbe tutto, ma io avrei dovuto reintegrare il reparto difensivo a gennaio, avrei dovuto essere più tempestivo. Salviamo Delio Rossi: è molto facile vedere le immagini e creare il mostro, se è stato vinto da un momento di rabbia la colpa non è solo sua. Nel calcio le colpe non sono mai esclusive”.

Sabatini a Mediaset:
“Ci rassicurano i giocatori che si esprimono sull’allenatore. Coincide con la nostra idea dell’allenatore. Comunque vedremo. Gli errori di quest’anno sono stati fatti da me, avrei dovuto integrare il reparto difensivo a gennaio, ma in quel momento le cose stavano andando bene. Ho fatto un errore, non so se decisivo, ma non ha aiutato l’allenatore. Non credo che i tifosi non vogliano Luis. I tifosi sono incredibili, sentono la sua onestà e le sue qualità Quando i risultati non ci premiano si lasciano andare a qualche sfogo. Ma tutti vogliono bene a quest’allenatore. C’è un turbamento che ha lui, ma è un pensiero mio: forse non sente la possibilità di proteggere la squadra non godendo dell’approvazione dell’intero ambiente. Lui è la nostra prima opzione, ma se non sarà lui sarà qualcun altro. QUello di Villas Boas è un nome prestigiosissimo. E’ uno degli allenatori sul mercato, stiamo valutando le posizioni di tutti. Adesso non stiamo affrontando nessuna situazione, perchè speriamo possa essere ancora lui il nostro allenatore. Se Luis se ne andrà, cercheremo un tecnico che capitalizzi il lavoro fatto o che comunque non lo disperda, senza annullare le proprie idee. Luis ha proposto temi e situazioni calcistiche e comportamentali importanti. Questa è stata un’annata sciagurata, nei momenti topici siamo mancati. Ma dovremmo esser bravi a non farci prendere dallo sconforto. So che qualcosa d’importante è stato fatto. Dovremo innestare le idee e i calciatori che servono per andare avanti”.

Sabatini a Sky Sport:
“Dobbiamo integrare meglio l’organico, avremmo dovute farlo a gennaio, è una responsabilità che la società si assume. Sul futuro del mister, aspettiamo con una certa ansia che lui prenda le sue decisioni. Non è stata un’annata del tutto negativa, la classifica ci condanna ma abbiamo cominciato a costruire qualcosa. Andremo avanti, faremo le cose bene. Perché Luis Enrique tentenna? Perché è una persona onesta. Non valuta il prestigio della piazza, lo conosce, lo ha sentito sulla sua pelle. Valuta altre situazioni sue personali, che non riguardano il valore della squadra o gli acquisti. Sono considerazioni umane. Aspettiamo con tranquilità questi giorni che ci servono per capire quale sarà la sua decisione. Poi opereremo di conseguenza. Non c’è niente di statico nella Roma, siamo sempre in movimento. Io non considero un fallimento questa stagione. Su qualsiasi cosa ci muoviamo, la prima opzione che sottoscriviamo è quella di Luis Enrique”.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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