Stop agli sprechi. Mentre l’ex romanista Luis Enrique sfoga le ansie con estenuanti allenamenti in bici, la Roma aspetta sé stessa. Perché nessuno a Trigoria vuole correre il rischio di spendere risorse per giocatori poco graditi al nuovo tecnico. In caso di intesa con Zeman, scatterebbe l´assalto a Verratti, che il Pescara valuta 15 milioni per chiudere a 10. Intanto la Roma tratta al ribasso sui riscatti, a partire da Gago. Il contratto in scadenza con il Real e un accordo per l´ingaggio del prossimo anno da 3 milioni hanno spinto Baldini e Sabatini a offrire, nel loro viaggio a Madrid, non più di 2,5 milioni. Pochi per il Real, che ne chiede 5: si chiuderà tra 3 e 3,5.
Più complicata la questione
Kjaer: il
Wolfsburg è disposto a uno sconto sui 7 milioni del riscatto, non a prestare il giocatore un altro anno. Piuttosto lo venderebbe altrove, puntando magari sulla vetrina degli
Europei. Sempre che il danese non replichi nella rassegna la figuraccia di sabato con il
Brasile. Anche per cautelarsi la
Roma ha chiuso con il
Corinthians per il centrale
Castan: costerà 5 milioni e si spera possa ottenere il passaporto italiano. Difficile, se non impossibile. Problema condiviso con
Dodò, che però sarà ugualmente tesserato a costo zero. Per chiudere le due operazioni lowcost la
Roma dovrà però cedere almeno uno degli extracomunitari
Pizarro e
Juan, che al momento puntano i piedi. Un posto potrebbe liberarlo anche
Marquinho, che però la
Roma deve riscattare entro il 30 giugno. Altrimenti, arrivederci.
La Repubblica – Matteo Pinci