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La Procura Federale non ha considerato razzista la frase di Lulic su Rudiger ma ‘offensiva’

La frase di Senad Lulic su Rudiger dopo il derby di Roma del 4 dicembre (“fino a due anni fa vendeva calzini, ora fa il fenomeno“) era secondo la procura della Federcalciolesiva ed offensiva” dell’avversario, e in sostanza non aveva il profilo della discriminazione razziale: è quanto emerge dal comunicato Figc che annuncia lo stop di 20 giorni, più 10 mila euro di multa, patteggiato tra il calciatore della Lazio e la procura federale. La procura aveva aperto un procedimento per violazione dell’articolo 1bis del codice di giustizia sportiva, quello che parla di “doveri di lealtà e probità“, e non dell’articolo 11 (discriminazione razziale). Lulic si è avvalso della possibilità di patteggiare direttamente con la procura federale (art. 32sexies), che ha trasmesso l’accordo alla procura generale dello Sport presso il Coni che non ha fatto opposizione; da parte sua il presidente federale Tavecchio non non ha formulato osservazioni contrarie sul patteggiamento.

Ansa

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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