Precisino, maniacale nel lavoro, personaggio lontano dagli stereotipi del calciatore moderno, uno che anche nella vita è abituato a correre da solo. Fabio Borini è il personaggio romanista del momento, ma guai a sottolinearglielo. “Non è così– sorride davanti alle telecamere del Romachannel- faccio gol grazie alla costruzione che c’è dietro, il mio compito è finalizzare quel che costruiamo, a partire dal portiere. Il mio segreto è l’ambizione, certo, voglio sempre raggiungere qualcosa in più, mi piacerebbe arrivare a 15 gol”. Per il momento sono nove i gol in campionato, festeggiati sempre con quella mano stretta tra i denti, esultanza che l’ha già trasformato in un simbolo per i tifosi.
Idee chiare anche sulla proprietà americana. “Ho vissuto un’esperienza simile al Chelsea, dove c’erano le stesse idee innovative, che sono di grande auspicio per il futuro”. Il futuro di Borini si chiama intanto Genoa, squadra a cui ha segnato, all’andata, la sua prima rete da romanista. “Io non sono cambiato per niente, sono i numeri a essere diversi, ma quelli non cambiano le persone, solo le statistiche”. Con lui ci sarà Osvaldo, un altro che con il coltello tra i denti ci gioca sempre, e sarà chiamato a non far sentire l’assenza di Totti. Buone notizie, intanto, per De Rossi, che ieri si è allenato regolarmente, mentre è ufficiale la data di Milan- Roma: si giocherà sabato 24 marzo alle ore 18.
La Repubblica – Francesca Ferrazza