Ancora una volta è scivolato sulle parole. Gli era già accaduto all’esordio della sua avventura in giallorosso («Borriello? E’ un problema») o quando si era trovato a gestire il difficile rapporto tra Luis Enrique e Totti («Deve sopportare le esclusioni in un’altra maniera. Deve gestirsi bene, deve mettere da parte qualsiasi forma di vanità. Il caso Totti uccide la Roma») con il quale aveva poi concesso il bis quest’estate: «Chiede acquisti di qualità? Lui segue il flusso, io lavoro per una Roma sensata». Ieri Sabatini si è ripetuto, prima delegittimando Zeman – «E’ una fase di studio questa che contempla anche l’idea di cambiare l’allenatore» – per poi, provare a correggersi in corsa: «Zeman delegittimato? Assolutamente no. Non sono qui ad esonerare l’allenatore. Se mi chiedete se Zeman è esonerato rispondo di no. Se mi chiedete cosa vogliamo fare, invece, rispondo dicendo che vogliamo aggiustare le cose. Magari anche con uno ‘Zeman 2’. Ci sono tante decisioni che potremmo prendere prima di esonerarlo. Se tutti si assumono le proprie responsabilità sarà ‘Zeman 2’ e avremo rimpastato il governo». Ossia, di quali responsabilità parla il ds? «Magari vedere l’allenatore relazionarsi in una certa maniera con alcuni della squadra o tutta la squadra – la replica – Vedere con quale intensità sarà fatto il prossimo allenamento, con quale furore saranno interpretati i suoi dettami».
VERTICE NOTTURNO – Se il nome per giugno è quello di Allegri, sulla sorte del boemo oggi se ne saprà di più, soprattutto dopo l’incontro andato in scena ieri notte tra Baldini e Sabatini. Ironia della sorte, tra i due quello che sarebbe più propenso a sostituire l’allenatore – nonostante le dichiarazioni rilasciate ieri dal ds farebbero pensare il contrario – è il direttore generale. Sabatini, invece, frena ma solo perché le eventuali alternative – oltre all’accoppiata Malesani-Sella, sono circolati i nomi di Giannini, del duo Zago-Andreazzoli e addirittura si è vociferato di un clamoroso ritorno di Luis Enrique che francamente appare inverosimile – non lo convincono. A meno che la Roma non riesca a convincere l’ex ct della Francia, Blanc, che per prestigio e l’evocata ‘normalità’ potrebbe essere l’uomo giusto. Baldini e Sabatini si rivedranno oggi a Trigoria pronti a confrontarsi con Zeman che ieri ha lasciato il centro sportivo quando era ancora in corso la conferenza stampa di presentazione di Torosidis. Il redde rationem è arrivato
Tuttosport – Stefano Carina