STESSA IMPRONTA «Ho già detto che ci dovremo comportare diversamente. Questo non significa che cambieremo la nostra identità. Ma non siamo stupidi e sappiamo che in alcune situazioni bisogna adattarsi agli avversari». Non vuole snaturare la Roma, come fece Ranieri il 15 settembre 2010, facendo infuriare Totti: 2 a 0, come l’altro di trent’anni fa. «Non si può non passare mai la metà campo» si sfogò il capitano. Garcia, invece, può stringere i reparti e varare il 4-3-1-2, con Destro vicino al debutto in Champions, preferito a Totti per essere il partner di Gervinho. Pjanic sarebbe il trequartista dichiarato, perché poi si alternerebbe con Keita e Nainggolan, mentre De Rossi sarà il vertice basso del rombo. Torosidis proverà oggi dopo il lavoro blando di ieri sera. Si scalda Florenzi. Il Bayern è a punteggio pieno e Guardiola vuole qui il primo posto e gli ottavi con 2 turni d’anticipo. Garcia lo avverte: «Con una gara seria proveremo a mettere il naso fuori della finestra. Non ci sentiamo vittime, anche se il Bayern è fortissimo con sei giocatori su ventitré candidati per il Pallone d’oro».
Il Messaggero – U. Trani
ARIEN DI CASA «E’ il migliore». Cole ascolta Garcia descrivere Robben (lunedì controlli medici per lui). L’olandese, 2 gol in Champions (all’Olimpico) e 4 in campionato, resta il pericolo numero uno: «A Roma è stata una notte super per noi, ma come quella ce n’è solo una ogni tanti anni. Non dobbiamo abbassare la guardia». Oggi arrivano Pallotta e gran parte dei tifosi romanisti (in tutto saranno 3.200). Tanti si sono presentati qui da ieri mattina, a prendere il sole in Marienplatz. Ma da stamattina è prevista pioggia.
