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Gasperini e gli altri, che errore chiudere gli occhi

Gasperini e gli altri, che errore chiudere gli occhi

Caos Roma: il silenzio della proprietà ha lasciato peggiorare la situazione tra attriti e veleni, fino alla scelta finale su Gasperini.

Tutto è stato meno che un successo. Dopo appena dieci mesi, la triade applaudita come una cosa giusta fatta dalla proprietà born in the Usa è evaporata in un flop gigantesco. Claudio Ranieri licenziato, Frederic Massara sul punto di esserlo, Gian Piero Gasperini al comando di una Roma che continua a fare i conti con una società che è molto lontana dall’esserlo. A Trigoria, e pure fuori, si sapeva da tempo che quei tre non potevano continuare a far finta di stare insieme.

In pratica dal settembre scorso, dopo un paio di mesi di lavoro: Gasperini andava sempre da una parte, Ranieri e Massara dall’altra. Con l’allenatore che diceva ai Friedkin delle assenze dell’ormai ex senior advisor e Sir Claudio che non si faceva scrupolo di dire che l’aver indicato il Gasp come suo erede era stato l’errore più grande della sua carriera. E il direttore sportivo che faceva la figura del vaso di coccio, tra seetlement agreement, fair play finanziario, richieste non condivise ma comunque prova te a esaudire.

Un errore il silenzio dei Friedkin

Ed è questa la colpa più grave della presidenza: aver fatto finta di niente, di lasciare che le cose andassero avanti senza minimamente provare a intervenire. Così la situazione non ha fatto altro che peggiorare, tra attriti e veleni crescenti, con i due protagonisti principali che facevano sapere il loro pensiero attraverso menestrelli di fiducia.

Fino alla deflagrazione nel prepartita della sfida con il Pisa, con Ranieri che è sbottato come non gli era mai capitato nella sua vita. Al punto da chiedersi cosa mai debba essere successo se una persona riconosciuta sempre come un modello di correttezza, sia arrivato al punto di andare oltre con le parole, durissime nei confronti del tecnico.

Alla fine, dopo due settimane di ulteriori riflessioni, i Friedkin hanno votato Gasperini. Lui ha incassato felice, dettando già le sue regole. “Un tecnico deve essere accontentato nelle sue richieste”, ha dichiarato. Giusto. Quindi nuovo ds e giocatori indicati direttamente da lui. È questa la bicicletta che vuole.

LA REPUBBLICA (Piero Torri)

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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