IL MESSAGGERO (Stefano Carina) – Gian Piero Gasperini è arrabbiato. Forse anche deluso. Ma non è (ancora) il momento delle accuse, quello magari arriverà a fine stagione. Del resto non passa inosservata l’ennesima stoccata al mercato: “C’è stata difficoltà nel reperire giocatori in avanti. Non sempre ho potuto fare qui, quello che facevo da altre parti”. Quello che però non gli va giù è l’ennesimo torto arbitrale. Non c’è la controprova che la Roma in undici non avrebbe perso, ma per la seconda volta consecutiva i giallorossi sono fortemente penalizzati.
E Gasp non può far finta di nulla: “Ci sono anche altre immagini in cui si vede che si sposta – spiega a Sky – Sicuramente cambia la partita, non è la prima volta che il Como usufruisce di queste situazioni. Succede un po’ troppo, ma è il calcio. Stavolta non entro nel merito, ho parlato in altri momenti. Tuttavia, questa è simulazione”. Ci ripensa dopo in conferenza stampa: “È inutile continuare a commentare l’andamento del calcio, soprattutto sulle simulazioni. È un episodio pesante”.Ed è anche per questo motivo che alla fine della partita è corso negli spogliatoi, non salutando Fàbregas. Situazione che non è andata giù allo spagnolo: “Io la mano la do sempre, quando vinco e quando perdo. Quello che ha fatto non è sportivo. Mi è dispiaciuto, è una questione di rispetto”. Pronta la replica di Gasperini: “Il Como è una squadra forte, ma non stimo i loro comportamenti”.
Tornando alla gara, l’allenatore romanista prova a mascherare la delusione: “Non è vero che siamo stati troppo passivi. Giocare contro il Como è difficile, si tratta di una squadra di valore. E poi abbiamo avuto le nostre chance, quella di Pellegrini nel primo tempo, quella di Malen nel secondo che non ha visto Lorenzo in area. Le difficoltà ci sono, loro hanno potuto inserire diversi calciatori freschi, noi siamo alle prese con qualche elemento che deve ritrovare la condizione. Però c’è sempre una squalifica o qualcosa che ci toglie un po’ di continuità”.
Ora lo sguardo va a giovedì. Il ritorno degli ottavi in Europa League contro il Bologna diventa fondamentale: “Non siamo nelle condizioni migliori ma dobbiamo riprenderci. Lo abbiamo sempre fatto, questi ragazzi sono fantastici”. All’Olimpico l’occasione per dimostrarlo.