Senza Totti, ancora lasciato a casa e comunque pronto per tornare a disposizione lunedì prossimo contro l’Udinese, Garcia tiene fuori gli altri due attaccanti in rosa, Destro e Ljajic. Due che, per età e ambizione, dovrebbero aiutare Garcia a risolvere i problemi del reparto che, guarda caso, per la seconda volta di fila in campionato (la sesta in stagione) resta a digiuno. Invece finiscono in panchina perché Rudi, in questo momento, non li vede ispirati. O più semplicemente in forma. Mattia entrerà solo al quarantesimo e Adem dieci minuti prima del compagno.
BOMBER CERCASI Se questo viaggio a vuoto va attribuito alla mancanza di un attaccante, a parole Garcia se l’è presa appunto con Ljajic, bisogna anche ammettere che ultimamente la Roma, davanti, concretizza poco. La cooperativa del gol, 14 marcatori diversi in campionato (15 contando la Coppa Italia), sta rallentando. Perché Gervinho, 8 reti (ma 3 in Coppa Italia), sbaglia troppo davanti alla porta. Certi errori si pagano. L’ultima punta ad aver fatto centro è Destro: doppietta alla Sampdoria il 16 febbraio.
OLTRE IL CAPITANO Non è il caso di tirare in ballo Totti che, da sempre, migliora la Roma nella finalizzazione. Prandelli ha appena richiamato Destro in azzurro, con la speranza di averlo al meglio per il mondiale in Brasile. Garcia lo ha escluso dopo avergli garantito il posto da titolare per quattro partite di fila, cominciando proprio qui, il 12 febbraio nella semifinale di ritorno di Coppa Italia. Dopo l’infortunio dell’anno scorso e il lungo stop, ancora non è al meglio: con 6 gol è il miglior realizzatore giallorosso in campionato. Pochi per il centravanti di una squadra che lotta per lo scudetto.
Il Messaggero – U.Trani