“A parte la sua denominazione geografica, l’Africa non esiste”. Dopo un viaggio decennale tra i suoi conflitti, le sue tribù e etnie, le contraddizioni, il giornalista Ryszard Kapuscinski arrivò a questa conclusione nel suo libro Ebano. Al Milan non sarebbero molto d’accordo. Senza i gol dei suoi due marocchini, i rossoneri avrebbero tre punti in meno e sarebbero in compagnia del Genoa. No, gli africani esistono e sono diventati i protagonisti del campionato italiano.
Non solo brasiliani e argentini. I club italiani si stanno rivolgendo sempre più verso l’Africa per fare acquisti. Lo specchio di questo andamento è il Ghana. Nel 2008 solo 4 calciatori giocavano in serie A. Oggi i ghanesi sono 19.
A parte il Ghana e la Costa D’Avorio, che hanno mosso rispettivamente un giro d’affari di 6 e 8 milioni di euro, la grande maggioranza di questi talenti è arrivata a costo zero. Come nel caso dei nigeriani, che nelle ultime cinque stagioni sono stati acquistati sempre a zero euro.
La serie A, povera e afflitta dalla crisi economica, non può fare a meno dei campioni del Sahara: giovani, forti e soprattutto economici.
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