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Numeri da paura ma guai a sprofondare nell’indifferenza

21 punti in 15 partite: è il bollettino di guerra che riguarda la Roma in questi primi mesi di stagione. Sembra non funzionare nulla, dai cambi poco sensati del tecnico, alle mosse di mercato di Monchi e della dirigenza, all’assenza di Pallotta che non fa altro che delegare determinate decisioni, a Totti impegnato soltanto nel fare da mediatore col resto dei calciatori. Si è arrivati alla scelta punitiva più vecchia del mondo, ovvero il ritiro, e nello sfondo c’è una rabbia costante dei tifosi. Che tuttavia rimangono fin troppo innamorati della squadra e per tale ragione, dai piani alti, si deve dare una svolta per evitare che subentri la loro indifferenza. Lo scrive il Corriere della Sera.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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