Un altro giorno di telefonate, riunioni, proposte e riflessioni. Ma la Roma non ha ancora un allenatore. L’attesa sofferente e schizofrenica dell’ambiente si scontra con la calma dei dirigenti che vogliono prendersi tutto il tempo necessario e non decideranno prima del weekend. Il prescelto sarebbe Villas Boas, l’uomo che mette tutti d’accordo dentro Trigoria. Sarebbe, perché il portoghese non ha ancora dato una risposta alla Roma. Ieri Baldini e Sabatini (di rientro da Milano) si sono confrontati a Trigoria e hanno avuto nuovi contatti col tecnico ricevendo segnali incoraggianti: Villas Boas è seriamente tentato dal «progetto» romanista a tal punto da mettere in secondo piano la proposta del Liverpool.
A Trigoria, in molti, lo aspettano a braccia aperte, anche chi lo potrebbe salutare solo di sfuggita. «Sarebbe l’allenatore ideale – dice Cassetti, in scadenza di contratto e con le valigie pronte – conosce bene l’ambiente». E se fosse proprio quello il problema? Sabatini, intanto, continua a incontrare procuratori. L’affare più imminente è Castan: con il Corinthians a giorni per quattro milioni e mezzo di euro. Non preoccupa la manovra di disturbo dell’Inter su Borini, che ha chiesto al Parma la metà del cartellino: la Roma è tranquilla in virtù dell’accordo già raggiunto sul rinnovo della comproprietà . Non trova riscontri l’offerta del Malaga per Osvaldo ventilata in Spagna, mentre si attende una proposta scritta del Valencia per Josè Angel. Ieri blitz del direttore marketing Winterling a Riscone per preparare nuove iniziative in vista del ritiro.
Il Tempo – Alessandro Austini