Il Milan sabato, il futuro in costruzione. Il suo contratto aspetta ancora di essere ufficializzato, ma sul suo lavoro nessuno ha più dubbi: Walter Sabatini, direttore sportivo della Roma, ha già messo più di un mattone sulla squadra della prossima stagione. Con un’idea chiara su come farlo: “Una Roma di qualità con due o tre acquisti di livello accertato e altri giovani“.
Lo sguardo, però, è soprattutto alla Roma che sarà. Con i nomi, quello di Rodrigo Palacio in testa, già da mesi snocciolati sulle pagine dei quotidiani. “Palacio si sta affermando adesso, a 30 anni. Parliamo di un grande giocatore che non ha mai fatto tanti gol, adesso li sta facendo e si sta completando“. Troppo in là con l’età, sembra sussurrare tra le righe il ds, per far parte di questa Roma. Problema che non sembra avere Isla: “Gli auguro di tornare presto su un campo di calcio, come a Burdisso, a prescindere dalla squadra con cui lo farà“. Criptico, neanche avesse un interessa da nascondere, il direttore sportivo romanista. Che, a proposito di Burdisso, inserisce il ruolo di centrale ai primissimi posti delle necessità giallorosse: “A gennaio ho fatto un grande errore, serviva un centrale di difesa. Ho messo in difficoltà l’allenatore. Ma a parte Thiago Silva, che ha una storia singolare e controversa, i giocatori di grande livello in questo ruolo sono difficili da trovare e le squadre non se ne privano“.
Intanto, già dalla prossima stagione l’organico romanista per il mercato potrebbe arricchirsi della figura di Pasquale Sensibile, attuale direttore sportivo della Sampdoria. I suoi rapporti con il ds romanista sono ottimi dai tempi del Palermo, in questa stagione è capitato frequentemente di vederlo all’Olimpico per le partite della Roma. A Genova è stato spesso contestato, a Trigoria dovrebbe occupare il ruolo di capo degli osservatori. Un primo acquisto, in attesa degli innesti “di livello“.
Repubblica.it – Matteo Pinci