La multa da 30 mila euro netti (oltre 50 mila lordi) e la «squalifica» inflittagli da Luis Enrique per la partita di Firenze restano. Però Osvaldo potrà allenarsi con i compagni per i giorni di sospensione che ancora gli restano. Questa è l’ufficialità sul caso Osvaldo-Lamela, miscelando da una parte la severità — che Luis Enrique ha voluto mantenere per chiarire a tutti che non si può colpire un compagno di squadra come avvenuto a Udine senza gravi conseguenze — e dall’altro dando ascolto alla squadra che, compreso Lamela, aveva cercato di difendere il compagno di squadra.
Ritornando a Osvaldo, ieri a Trigoria è comparsa una scritta su uno dei muri di cinta del centro sportivo: «Osvaldo non si tocca». Luis Enrique, però, ha deciso altrimenti. Chiarissimo in tal senso il comunicato emesso dalla società: «In seguito al comportamento irrispettoso tenuto a Udine, il calciatore Pablo Daniel Osvaldo sarà multato, su input dell’allenatore, con l’importo massimo consentito dai regolamenti della Lega Calcio. Contemporaneamente, l’allenatore ha disposto per il calciatore l’esclusione dalle convocazioni per la prossima trasferta di Firenze». Osvaldo non è stato messo fuori rosa e «anche per specifica richiesta dei compagni di squadra potrà allenarsi regolarmente con il resto del gruppo».
«Spero che adesso non venga massacrato — ha detto il procuratore del calciatore, Dario Decoud —. Per me è normale che la Roma riprenda i giocatori per un problema del genere e Daniel non ha fatto una bella cosa, ma si sta facendo un casino grandissimo solo per una normale discussione con un ragazzino più giovane. Di sicuro Daniel non prenderà bene l’esclusione. Era molto felice e questa situazione gli fa male. Sta bene nella Roma, ma mi aspetto che ora la società lo difenda. Normalmente queste cose rimangono nello spogliatoio, non escono». Ma alla Roma, ultimamente, gli spifferi sono più forti che mai e la società si sta interrogando.
Preparare così la trasferta di Firenze non sarà facile. Oltre ai problemi dell’attacco, infatti, ci sono quelli della difesa. Oltre a Burdisso mancherà anche Kjaer (lesione al bicipite femorale sinistro, si rivedrà nel 2012). Luis Enrique dovrebbe schierare Juan e Heinze, ma l’asturiano potrebbe sorprendere tutti ancora una volta. Ieri, in allenamento, ha provato anche De Rossi come difensore centrale. Ma le prove, con Luis Enrique, non finiscono mai. E non sempre si capiscono.
Corriere della Sera – Luca Valdiserri