ROMA – E’ molto positiva la partita di Tagliavento, alle prese con un episodio in particolare decisamente ostico (il giallo a Benatia), giudicato da manuale. Altrettanto positiva la prestazione dell’assistente numero uno, Tonolini (perfetto sul gol di Gervinho). Sufficiente pure Manganelli (non c’è certezza sul pallone che lui segnala fuori sul gol annullato a Peluso): per uno che viene da un girone d’andata non certo positivo è un punto a favore….
SECONDO TEMPO – Cross di Isla, l’assistente Manganelli segnala che il pallone è uscito sul fondo, un secondo prima che Peluso metta dentro di testa: gol annullato, anche qui nessuna immagine probante, l’impressione però è che la parabola sia molto ampia (prendere la traversa come riferimento non ha senso, è su un piano diverso rispetto al pallone). Problemi con l’auricolare, Tagliavento si fa aiutare da Rocchi. Manganelli segnala all’arbitro che Castan se l’è dette con Torosidis: ammonito. In ritardo Peluso su Gervinho: giallo. Ok il gol decisivo: Strootman è in linea con Barzagli quando viene servito da Pjanic, poi il cross arriva col pallone in campo. La Juve rimette il pallone con una rimessa laterale guadagnando dieci metri. Tagliavento ha – da regolamento, si confronti la «Guida pratica» dell’Aia, alla regola n. 15 (punto 4) – invertito la rimessa, mandando su tutte le furie Vidal (e forse pure Buffon, che ha lasciato il campo). In un Roma-Juve del 2007 (arbitro Morganti), Cicinho guadagnò sette metri prima di battere, l’arbitro invertì la rimessa, da lì nacque il gol di Iaquinta del 2-2.
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