SORRISI Dopo gli insulti della curva di giovedì, Astori ritrova il sorriso. «Era un momento particolare, erano fondamentali i tre punti e fare una partita di gruppo. Siamo stati bravi a rischiare poco e a creare diverse palle gol. Non era facile giocare sul campo sintetico: l’abbiamo gestita bene e abbiamo portato a casa meritatamente i tre punti. Il Cesena non aveva niente da perdere e per noi è stato difficile adattarsi ai giocatori che entravano ma l’abbiamo gestita bene. Ammetto che stavolta la gara l’abbiamo sentita particolarmente, ma ci siamo riuniti ed è stata la partita perfetta. Al gruppo è mancato qualcosina in ogni partita giocata, è stato fondamentale ritrovarci, ritrovare la vittoria e andare alla sosta con tre punti in più. La Lazio? È stato fondamentale tenere ad un punto di distacco. Per fortuna adesso c’è la sosta: sarà un vantaggio perché ci consentirà di liberare la testa. Molti andranno in Nazionale, però molti avranno la possibilità di lavorare come difficilmente siamo riusciti a fare quest’anno. Servirà a prepararci per bene per la partita col Napoli». Un banco di prova fondamentale per vedere se la Roma del nuovo corso avrà un futuro immediato oppure se la nottata dovrà ancora finire di passare. Ma se il finale di stagione sarà sorridente, forse sarà meglio non dimenticare Cesena e le sue sorprese.
La Gazzetta dello Sport – M. Cecchini/D. Stoppini
