
Luciano Spalletti, mister della Roma, è stato intervistato durante il post partita di Roma-Sampdoria. Queste le sue parole dopo la vittoria per 2-1:
SPALLETTI A MEDIASEThttps://www.facebook.com/PagineRomanisteNews/videos/927625867344642/
E’ una Roma per cuori forti?
Si è una Roma che ci deve spiegare che vuole fare (ride, ndr), perché ultimamente quando sei convinto che ha imboccato la strada giusta poi si torna indietro. Oggi si erano preparati una vittoria abbastanza gestibile, bastava far girare palla. Poi c’è stata una situazione di disagio e si è invertito tutto il proposito iniziale.
Meno male che l’abbiamo vinta, perché all’ultimo potevamo pareggiare. A dirla tutta la squadra l’ha meritata la vittoria perché ha fatto due gol, ne ha sbagliati tanti ma non può subire questa involuzione nella stessa partita, è segno che si deve lavorare molto dal punto di vista psicologico.
Dzeko?
Fino a che si continua a chiedere di lui avrà sempre delle difficoltà. Io la penso allo stesso modo, lui è abituato a ricevere qualche volta la palla addosso e in due-giocate gliel’abbiamo giocate bene ma altre erano randellate li come si fa nel rugby. E’ stato anche sfortunato perché Salah non gli ha giocato una palla, l’atteggiamento quando non gli è stato fischiato un fallo è sbagliato. Non è tranquillo ma ha le sue capacità e noi dobbiamo sfruttarle.
E’ calata la Roma o è cresciuta la Sampdoria?
E’ cresciuta la Sampdoria, perché hanno dei palleggiatori forti, noi sicuramente si doveva stare più corti, si doveva riuscire, a livello di fase difensiva, a farci aiutare dal centrocampo, se invece si va a giocare dove loro hanno l’attaccante il centrocampo ha più spazio da coprire e si va in difficoltà. Noi dobbiamo migliorare.
Adesso però state li vicino alla Champions League
Si ce li prendiamo e ce li portiamo a casa, grazie per avercelo ricordato. Vedere che siamo li può dare un po’ di brio.
Problema mentale?
La prima cosa che sale agli occhi è che bisogna restare più tranquilli, se capita l’infortunio che fai un autorete banale poi devi continuare a giocare la partita. Ho tentato di dare fiducia, ho messo l’attaccante per questo dentro. Loro erano bravi a giocare fra le linee, quando si scappa così diventa più facile per gli avversari, gli altri prendono vantaggio. Abbiamo timore della palla alle spalle. Soriano ad esempio è un grande calciatore, Correa e Muriel anche sono stati molto bravi.
SPALLETTI A RADIO RAI
E’ arrivata la terza vittoria ma è stata soffertissima. Che c’è di buono?
Di buono c’è la vittoria che la squadra ha meritato e preparato. Poi siamo andati in confusione dopo il loro gol e svanire quello costruito. Una mancanza di carattere che non si può accettare.
Com’è lo stato di forma della squadra?
Non è al massimo ma i ragazzi si stanno allenando bene e credo che presto miglioreremo anche sotto questo punto di vista.
Obiettivo in classifica per Roma?
L’obiettivo è farsi fare queste domande. Se lei ci fa questa domanda vuol dire che stiamo facendo bene.
Che succederà in Juventus-Napoli?
Difficile dirlo, sono due squadre che stanno bene e giocano un bel calcio.
SPALLETTI A SKY
Abbiamo visto due partite, una convincente e l’altra (gli ultimi 20 minuti) in cui ha subito le vecchie paure ed è un po’ retrocessa. Come le ha viste?
Non siamo stati spumeggianti, ma la vittoria l’avevamo preparata. L’abbiamo gestita, senza concedere niente e senza essere belli però con equilibrio. Tentavamo di trovare una soluzione nuova senza attaccare lo spazio, essere cattivi nel pressare. Una partita preparata ma non fatta bene. Poi siamo andati sul 2-0 e abbiamo preso quel gol e c’è stata quell’involuzione che non riesco a capire, anzi se mi date una mano mi fate un favore..
Perché questa squadra e Dzeko non riescono a diventare compatibili?
Secondo me finchè me lo continuate a chiedere sarà così. Questa settimana non l’ho messo titolare perché aveva subito quel problema al polpaccio e non aveva più di mezz’ora nelle gambe. Nel punto in cui l’ho messo pensavo che mi avrebbe aiutato di più, facendo respirare la squadra giocando palla addosso a lui. Però anche qui in alcuni momenti la squadra l’ha fatto bene, in altri ha randellato a caso e allora diventa difficile anche per lui tradurre in palla giocata quelle palle lì.
Il pubblico l’ha accolto bene…
Io do la colpa a noi, non al pubblico. Bisogna farla finita di dire ‘ambiente difficile’, noi abbiamo tutto. Bisogna solo far vedere chi siamo e far vedere il nome che portiamo sulle spalle.
Ha rimproverato i difensori centrali a fine partita?
Gli ho già chiesto scusa. Lì abbiamo subito due palloni da ultimo, due contro uno, e uno deve marcare davanti perché tanto se la squadra morde davanti loro la buttano. Dopo loro recuperano, ma avrebbero vita più facile se uno la recupera dietro, invece che stare tutti e due dietro, e la da a uno che resta davanti. Ma evidentemente non riesco a farmi capire perciò gliel’ho dovuto ridire. Siamo davanti a delle partite fondamentali, bisogna crescere.
Salah: non puoi dirgli di andare nello spazio? E poi: gli spazi alle spalle dei tuoi centrocampisti, chi li deve accorciare?
Salah sa fare tutte e due le cose: prendere palla sui piedi e andare alle spalle della linea difensiva. Diciamo che stasera ha fatto più la prima, il gol al Sassuolo l’ha fatto inserendosi tra centrale e terzino che è la qualità che gli avevamo chiesto. A lui piace questa piazzola centro-destra per far finta di andare lungo. Però sicuramente avere la curiosità di andare a vedere che c’è dietro la linea difensiva ci deve essere. La Sampdoria non ha la linea difensiva molto corta, soffre un po’ la palla dietro non sono velocissimi. Stasera era difficile per questo.
Non puoi dire a Salah di attaccare lo spazio senza ricevere sempre palla sui piedi? E’ difficile giocargli vicino così.
Salah sa fare tutte e due le cose, sia prenderla sui piedi sia di giocare alle spalle della linea difensiva. Diciamo che stasera ha fatto più la prima, a Sassuolo la seconda l’aveva fatta. A lui piace quella piazzola in basso a destra e partire da lì. La curiosità di andare a vedere cosa ci sta dietro la linea difensiva avversaria ce la deve avere ma non è che la Samp ti conceda tanto spazio contrariamente alSassuolo che fa sempre squadra corta. Stasera era un po’ più difficile.
Salah, se ci fosse Salah in area, gliela darebbe almeno a lui?
Ora c’è la regola che quello che non passa la palla deve portare a cena fuori il compagno a cui non gliela ha passata. A lui toccherà usare il bancomat… (ride, ndr).
Florenzi a destra, El Shaarawy e sinistra, Perotti al centro e Dzeko in attacco: ci potrebbe stare?
Stasera dopo che ho tolto Zukanovic era così. I due mediani erano Keita e Pjanic. Le intenzioni erano quelle. Il problema è che si scapperebbe troppo e si andrebbe troppo lunghi e non si darebbe possibilità al centrocampo di andare a sostegno delle punte. Una squadra che pratica un calcio corretto sta in 30,massimo 40 metri. Noi a volte stiamo in 60 metri e avere l’aiuto del reparto vicino diventa più difficile.
SPALLETTI A RAI SPORT
In quattro giorni la Roma ha cambiato faccia
Sto attento alla faccia della squadra, la classifica cambia di conseguenza. Bisogna giocare meglio rispetto a stasera.
Anche oggi grande primo tempo e flop ripresa
Grande primo tempo non lo ha fatto, si era guadagnata la vittoria della partita, aveva giocato troppo palla sui piedi, ma non avevamo concesso niente. Dopo il secondo gol non siamo stati più cattivi. Il lroo gol è stato causale e si è oerso in ordine e fiducia per mettere il risultato al sicuro. Ci comincia a bruciare la palla, la si butta via
Un’altra traversa nel finale, serve anche il lato b
Si, siamo stati fortunati, mi dispiace per Montella perché potevano pareggiare
Hai cambiato preparazione fisica?
Qualche cosa ho tentato di farla, vedendo le abitudini precedenti abbiamo incrementato l’allenamento, lo sviluppo è qualitativo, quindi non stavano malissimo. Per quello che ho visto è uno sviluppo che deve dare di più di quanto visto stasera, va cercato da qualche atra parte, non solo negli allenamenti
La polemica con Zeman
Il discorso è semplice: di chi si parla e in che luogo. Parlare di Totti a Roma comporta che si apra un capitolo dove tutti possono ‘inzuppare’ a modo loro. Non ho detto nulla, ho detto che avevo parlato con Zeman due giorni prima, ma per me lui è un grande amico, ho imparato molto, ho assoluto rispetto e può dire quello che gli pare. Mi sono solo difeso.
Dispiace vedere Totti in panchina.
Assoluto rispetto per il campione Totti e per quello che è stato, poi c’è un’altra faccia: spesso viene chiamato in causa e il ragazzo risponde sì anche se ha problemi fisici. In questa partita non lo avrei messo a suo agio a farlo entrare, prima della partita precedente non si era allenato, quello che veramente gli vuole bene sono io, tengo alla sua salute e i risultati della Roma vanno tenuti in considerazione, così come la sua carta di identità.
Come mai Dzeko non è partito titolare?
Ancora non ho bruciato i dottori (ride ndr), mi hanno detto che non aveva più di 30 minuti nelle gambe. Serviva uno davanti che tenesse palla e l’ho mandato dentro per il tempo necessario per non doverlo sostituire nuovamente.
SPALLETTI A ROMA TV
Una disamina della partita?
La vittoria in fondo è meritata, ma è chiaro che se quella palla fosse stata di due centimentri più basso sarebe stato un pari meritato, perchè se smetti di giocare quando gli avversari pressano, se ti allunghi e poi nno riesci amantenere la squadra corta, poi diventa difficile
Calo fisico anche con il Sassuolo. Cose che sono legate?
E’ tutto legate, ma gli stessi problemi c’erano anche sullo 0-0. Ci sono momenti in cui la squadra si intimorisce e non sa cosa fare.
Dzeko?
Ha fatto solo un allenamento e visto che non ho ancora bruciato i dottori (ride, ndr) gli chiedere consiglio. Mi avevano detto che era a rischio per via del polpaccio per tutti i 90’. Ho scelto di fare la cosa giusta, fino al gol loro si era fatto bene. Poi c’è qualcosa che ci va storto e non riusciamo a reagire, questo mi dispiace.
Primo tempo bene, poi blackout
A livello fisico, tattico e mentale abbiamo pagato un po’. E’ tutto legato. Qualche palla buttata di troppo che non va bene, se non c’è rischio bisogna provare a giocarla.
Si aspettava un tale impatto da parte di Perotti?
Ci ha dato una mano importante ma me l’aspettavo, anche il direttore (Sabatini, ndr) se lo aspettava. Lo abbiamo preso per questo, perché ci desse una mano. Ha fatto delle belle cose e viene sempre a marcare il mediano avversario. Così ci mettono meno in difficoltà.
SPALLETTI IN CONFERENZA STAMPA
Roma diversa dopo il gol della Samp?
Sì, dobbiamo parlare per ritrovare la fiducia, stasera me lo spiego male. Mi sembra sviluppino bene gli allenamenti che per me è fondamentale e non lo so accostare al comportamento di stasera. Mi sembra ci sia attenzione giusta, la forza giusta negli allenamenti, per cui è a livello psicologico che si bloccano. Da domani ne parleremo. Non eravamo stati brillantissimi, non avevamo concersso granchè.
Ha pensato all’impiego di Totti negli ultimi 20′?
No, perchè se no lo avrei messo, la squadra di si era allungata e a lui non posso chiedere metri, gli posso chiedere qualità. Se si gioca sui piedi è la sua qualità con quello che deve andare 20 metri oltre a riceverla. Per cui non era la partita adatta. Io ho più a cuore di voi le sorti di Totti, perchè conosco quello che ha passato. Lui ci vuole essere perchè sente tutto l’affetto vostro, però poi biogna stare attenti al rischio che ha la sua età, anche ultimamente ha dovuto sottoporsi alle onde d’urto per esserci. Totti va messo di pari passo con i risultati della Roma.
In base all’assetto con cui avete chiuso, perchè mettere Falque e non Vainqueur?
Era una soluzione, se ho deciso di fare così è perchè Falque è un centrocampista e non un attaccante però si allunga anche. O si difende più forte o si dà possibilità ad un di far risalire in quelle situazioni. La prossima volta farò come dici tu, io intanto stasera ho vinto la partita (ride, ndr).