Si è addormentato più tardi della Roma ma non si è svegliato con la rabbia di mercoledì notte. E così l’Etna ha permesso al prestigioso ospite di lasciare Catania intorno alle 9.30, di sbarcare comodamente a Fiumicino e di correre a Trigoria per un allenamento defaticante. Tutto sommato l’inconveniente dell’eruzione del vulcano è stato sopportabile per Luis Enrique e i giocatori, anche se qualcuno era molto contrariato per la chiusura dell’aeroporto di Fontanarossa: la visibilità a terra era buona. Ma i responsabili dello scalo, visto che la sicurezza del volo era offuscata dalla presenza delle ceneri vulcaniche sulla rotta, hanno preferito rinviare il decollo.
ALL’ANTICA – Magari già a Siena, nel posticipo di lunedì che non ha ancora un orario stabilito. Se non nevicasse e se la temperatura non scendesse troppo al di sotto dello zero, sarebbe confermato il calcio d’inizio alle 20.45 che accontenta le esigenze televisive. Viceversa, la Lega d’accordo con le due società ordinerà…l’anticipo del posticipo: si giocherebbe alle ore 15 in uno stadio quasi deserto, considerando il giorno feriale e l’orario lavorativo. (…)
IL VIAGGIO – In ogni caso, quasi sicuramente la Roma rinuncerà alla trasferta con andata e ritorno in giornata, una delle più avveniristiche trovate della gestione di Luis Enrique. Colpa del freddo e della destinazione, che per le difficoltà dei collegamenti sarà raggiunta in pullman e non in treno. I dirigenti che si occupano della logistica avevano pensato anche a una soluzione alternativa, come il charter su Pisa o Firenze, ma il problema del ghiaccio sulle strade non sarebbe stato risolto. E così Luis Enrique, per evitare i rischi e lo stress di un viaggio lungo e tribolato, si è convinto a partire di domenica: senza traffico e senza meteo ostile, servono circa tre ore per andare da Trigoria a Siena. (…)
Corriere dello Sport – Roberto Maida