
ENTRA TOTTI – Il doppio vantaggio però sembra appagare i giallorossi, che abbassano ulteriormente ritmi già in avvio non altissimi (causa caldo insidioso) e così nei primi 28’ della ripresa rischiano di subire gol in quattro occasioni. Sul taccuino infatti spiccano, nell’ordine: il colpo di testa di Sardo fuori (4’), il palo esterno colpito da M’Poku su azione di rimessa (12’), la zuccata di Floro Flores fuori di un soffio (20’) e l’ennesimo colpo di testa, stavolta di Pellissier, che costringe Szczesny all’intervento plastico (28’). Insomma, si capisce che nella ripresa va in campo una Roma più svogliata, che si fa viva dalle parti di Bizzarri, solo un paio di volte con Perotti, assai attivo nel duello tra argentini. Insomma, se il portiere non dovesse deviare alla grande una conclusione a giro di El Shaarawy, si potrebbe pensare persino che il risultato cominci a essere largo per i giallorossi. Anche l’ingresso di Totti, all’inizio, sembra non galvanizzare la squadra come di consueto, ma l’uscita prima di Salah e poi del Faraone consentono a Spalletti di ridisegnare la squadra. I giallorossi, infatti, passano a un 3- 4-2-1, con Digne sulla linea difensiva, Emerson e Florenzi sulle fasce di mediana e Perotti e Pjanic alle spalle di Totti. In questo modo il rendimento finale dei giallorossi lievita e lo certifica lo straordinario assist di prima di Totti, servito da Strootman, che libera Pjanic solo davanti al portiere. È il 3-0, che giunge al 40’ e consente allo stadio solo di aspettare i bambini in mezzo al campo a fine partita per santificare la festa. Morale: onore al Chievo che gioca un buon calcio e si avvia a chiudere un campionato ancora una volta brillante, ma riflettori ovviamente sulla Roma, protagonista di una straordinaria rimonta che nel girone di ritorno finora ha fruttato 13 vittorie, 4 pareggi e 1 sola sconfitta, peraltro a Torino contro Sua Maestà la Juve. Insomma, in attesa sabato di difficili colpi di scena, se arriverà la qualificazione Champions e un mercato degno delle ambizioni annunciate, il prossimo campionato avrà di diritto una candidata allo scudetto con cui fare i conti. Le rivali sono avvisate.