Forse è quella cifra finale che già contiene in sé un presagio di scarso successo. Ma, al di là delle questioni numeriche, l’ingaggio a “parametro zero” spesso rischia di diventare un boomerang. Consente di risparmiare, ma ai primi scricchiolii della squadra si ritorce contro la dirigenza. Quasi che la volontà di andare sul mercato a prendere un calciatore a fine contratto tradisse l’incapacità di percorrere strade alternative: l’acquisto oneroso di un campione oppure la ricerca del talento giovane e non ancora affermato che oscilla tra i 3-5 milioni di euro. Il fenomeno si sta ripetendo puntualmente in questo campionato.
TORNATI IN DISCUSSIONE – Da ieri in casa Milan, dopo il tonfo col Palermo, i parametri zero che fino a poche settimane fa erano fenomeni si sono trasformati in affari da rimettere in discussione. E’ il caso soprattutto di Menez, idolo nelle prime due giornate, ma progressivamente scivolato verso un rendimento molto più basso, fino alla prestazione molto deludente col Palermo. Il suo compagno Alex, altro svincolato arrivato in estate, ieri ha lasciato il campo incolpevole dopo pochi secondi, a causa di un infortunio. Ha temporaneamente smarrito la via del gol il fenomenale Honda delle prime giornate: il nipponico, parametro zero a gennaio dal Cska Mosca, non segna da 3 partite. Mentre non ingrana Torres, arrivato a zero euro, ma tecnicamente non svincolato perché il suo contratto col Chelsea sarebbe scaduto a giugno 2016.
AMAREZZE ROMANISTE – Non sta andando meglio a Urby Emanuelson, preso in scadenza di contratto dal Milan, e apparso nei radar giallorossi solo con uno spezzone di partita alla 3a giornata con il Cagliari. Altalenante il rendimento dell’altro “parametro zero” della compagnia, l’esperto centrocampista maliano Seydou Keita. E dire che nelle ultime due stagioni il mercato romanista, guidato dal ds Sabatini, era stato praticamente perfetto, soprattutto per la capacità di scovare talenti poi rivenduti a peso d’oro, come Marquinhos, oppure elementi in rampa di lancio ma non ancora consacrati a livello assoluto, come Strootman. E ha il suo “parametro zero” anche il Chievo, ultimo in classifica: Riccardo Meggiorini, finora un solo gol fatto. Non tutti i giocatori, prelevati senza spendere per il cartellino, possono essere Paul Pogba o Andrea Pirlo, autentici spot per chi vuole puntare sui “parametri zero”. Ma, dietro queste operazioni perfettamente riuscite, si nascondono tante delusioni.
