La Roma ci crede, lo si nota dalle facce. La comitiva giallorossa è partita per Bergamo con due obiettivi: sfatare il tabù trasferta, dove non vince dal 21 dicembre, e dare un segnale forte alle altre pretendenti al terzo posto, quello che vale l’ingresso ai preliminari della prossima Champions League. L’altalenanza dei risultati giallorossi è data proprio dal rendimento esterno: fuori casa sono arrivate 6 delle 8 sconfitte in campionato. Concentrazione quindi. Ma anche serenità. (…)
INCROCI – La squadra avanza verso il gate B3. Il più richiesto di tutti è Daniele De Rossi, preso d’assalto da telefonini in versione macchina fotografica o videocamera. Ma anche dai più classici foglietto e penna per l’autografo che ormai, nell’era del digitale, ha un sapore antico. Di passaggio nella stessa zona dell’aeroporto c’è il Lecce. E allora ecco spuntare Julio Sergio che saluta i brasiliani Taddei e Juan, poi Tancredi e gli altri. Il tecnico dei pugliesi Serse Cosmi si ferma a parlare con Sabatini e De Rossi. L’amministratore delegato della Roma Claudio Fenucci, ex di turno, scherza: “Mi stavo sbagliando e stavo andando con il Lecce…” . In aereo spazio a cuffie e dispositivi di varia natura, tra musica, giochi e foto. Lamela dà fastidio un po’ a tutti quelli che ha intorno e trova degne spalle in Pjanic e Borini. Gli spagnoli Josè Angel e Bojan fanno coppia fissa. Poi, dopo l’arrivo, una camminata spalla a spalla che sa di rinnovo tra Fenucci e Heinze. (…)
Corriere dello Sport – Alberto Ghiacci