Il Tempo (E. Zotti) – Un’occasione da non sprecare. Con il mercato chiuso non ci sono più dubbi sulla rosa con cui José Mourinho affronterà – almeno fino a gennaio – la prima stagione alla guida della Roma. L’undici titolare sembra essere deciso mentre sono di meno le indicazioni sulle seconde linee: lo Special One ha parlato di poca esperienza in panchina ma, giocando tre partite a settimana, dovrà obbligatoriamente alternare le forze in campo.
Tra le riserve chi ha colpito positivamente è Carels Perez, tanto da convincere l’allenatore a toglierlo dal mercato dopo il ritiro in Portogallo. Lo spagnolo ha iniziato la stagione con il giusto piglio e potrebbe diventare l’arma in più della Roma di Mou. Attualmente l’ex Barcellona è davanti ad El Shaarawy tra le alternative in attacco, ma anche il Faraone rappresenta una soluzione importante: lo ha già dimostrato nella gara di ritorno contro il Trabzonspor, con un gol segnato a 7′ dal suo ingresso in campo. [inline]Anche Diawara e Villar potranno sfruttare i prossimi mesi per mettersi in mostra. Nelle scorse settimane la Roma aveva valutato altri profili per rinforzare il centrocampo, ma entrambi hanno deciso di rimanere a Trigoria rifiutando soluzioni diverse. Mourinho si è speso in modo positivo su di loro e – con l’inizio delle gare di coppa – concederà più minutaggio ad entrambi. Senza dimenticare Bove e Darboe, che sfrutteranno il loro primo anno di serie A per crescere sotto la guida dello Special One.
In difesa invece le ottime prestazioni di Ibanez potrebbero aver stravolto le gerarchie. Inizialmente Mancini e Smalling sembravano i prescelti per formare la coppia centrale ma, dopo l’infortunio dell’inglese, il brasiliano ha giocato in maniera quasi perfetta le prime quattro gare della stagione.
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Ciò vuol dire che Smalling avrà tutto il tempo per recuperare – potrebbe essere convocato già per il Sassuolo – ma al suo rientro dovrà probabilmente giocarsi il posto con Ibanez. In tutto ciò non bisogna dimenticare Kumbulla, utilizzato con il contagocce durante le prime uscite ufficiali ma che piace a Mourinho: l’ex Verona è consapevole che il suo momento arriverà e lavora per farsi trovare pronto.
Meno certezze invece sulla fascia destra dove, come alternativa a Karsdorp, c’è soltanto Reynolds. L’americano sta ancora prendendo le misure con la Serie A e a gennaio – se dovesse arrivare un altro terzino – si valuterà se mandarlo a fare esperienza in prestito.