
Il Messaggero (S.Carina) – Non sempre abbondanza fa rima con serenità. E ieri, pur con il sorriso sulle labbra, Spalletti ha lasciato intendere come le scelte di questa sera siano paradossalmente più difficili rispetto al recente passato. Perché se con Nainggolan a disposizione la formazione titolare è quella vista al derby, senza il belga si rischia di scontentare più di qualcuno. E più di quanto non sia accaduto in passato. Lucio è stato chiaro a suo tempo, rendendo noto all’esterno il giochino dei bigliettini effettuato nello spogliatoio, proprio per bloccare sul nascere qualche «visuccio» di troppo. Soprattutto davanti alle telecamere. Mossa che sinora è riuscita.
LA SORPRESA – A meno che Lucio non sorprenda tutti ancora una volta (lo ha già fatto al derby quando ha optato per un inedito 4-2-4). Che poi sarebbe una sorpresa fino ad un certo punto. Perché l’unica volta in campionato (è accaduto anche a Madrid ma bisognava recuperare lo 0-2 dell’andata) che ha dovuto sostituire Nainggolan (tolto il derby per infortunio), lo ha fatto con Florenzi. È accaduto con la Sampdoria (7 febbraio). All’epoca il tecnico avanzò il nazionale azzurro insieme a Keita e Pjanic e optò per Maicon sulla linea difensiva. Una mossa che avrebbe una sua logica anche stasera considerando che sulla catena di sinistra i rossoblù giocheranno con Rizzo e Masina, più inclini a difendere, mentre in avanti avranno il solo Floccari, supportato da Brienza. E chissà che l’episodio raccontato ieri su Maicon, senza che nessuno avesse chiesto nulla in proposito, non possa essere stato un indizio.
ATTACCO BOOM – Intanto il successo sul Bologna, riporterebbe la Roma -4 dal Napoli. E vincendo i giallorossi tornerebbero ad avere il primato delle reti segnate in casa. Se in coabitazione o meno con la squadra di Sarri (in vantaggio 37-36), dipenderà dal risultato. I giallorossi all’Olimpico viaggiano ad una media di 2,4 reti a partita. Da migliorare l’aspetto difensivo: sono 14 le reti subite con appena il 20% (3 su 15) delle gare concluse senza subire reti.