
Il Messaggero (S.Carina) – Non si sbottona nemmeno sotto tortura. Low profile deve essere e low profile sarà. Nonostante in settimana sia stato il presidente Pallotta ad agitare le acque e nel pre-gara sia De Rossi che il dg Baldissoni, a loro modo, abbiano contribuito ad alimentare i sogni, Rudi va avanti per la sua strada. Sabato aveva parlato ancora di «Juventus favorita». Ieri a fine gara, dopo il provvisorio +9 sui bianconeri, ha dribblato ancora una volta le sirene che lo vogliono favorito alla corsa scudetto: «Sembra un ping pong, ognuno scarica la pressione sugli altri. La favorita sarà quella che andrà fino in fondo. Noi puntiamo in alto. Ora testa al Bayer Leverkusen: andiamo lì per fare risultato».
COLPI DI GENIO – Ma Rudi non può non spendere una parola per Pjanic che ha sbloccato una gara che con il trascorrere dei minuti stava diventando complicata: «I calci di punizione possono essere importanti e abbiamo lavorato tanto su questo. Sono felice per la rete di De Rossi, che giocava la gara numero cinquecento con la maglia della Roma. Poi certo… il piede di Miralem è un bene per noi. Ho lottato tanto per tenerlo qui, è formidabile. Può in ogni momento sbloccare la partita».
PARTE NEGATIVA – Anche in una serata dove il risultato finale gli sorride, Garcia trova qualcosa che non gli è piaciuto: «Dobbiamo trovare un maggiore equilibrio. Pensavo di non prender gol e invece l’abbiamo preso, speriamo di non prenderlo martedì. Non voglio dare limiti alla squadra, va bene anche vincere 4-2 ma dobbiamo attaccare e segnare dei gol per vincere». Dieci gol subiti in otto gare (6 in più dello scorso anno, addirittura 9 rispetto al 2013-14), sono un neo da cancellare: «Anche sul 3-1 dell’Empoli ci siamo addormentati – spiega il tecnico – io ho perso la voce da fuori per spingere di più la squadra. Glielo ripeto sempre, bisogna spingere di più e non trattenere la palla davanti alla difesa». Ancora una volta, Maicon è rimasto a guardare. E con lui, Dzeko: «Ho deciso di continuare con Torosidis che mi aveva convinto sia a Borisov che a Palermo. Maicon ha lavorato bene durante la settimana. Ritrovarlo è importante per noi. Ma ora ritroveremo anche Edin e Ruediger. Dzeko non è al 100% ma manca poco e in vista di martedì è una cosa buona».