Il rinnovo del contratto con il talento senegalese è in retta d’arrivo. Resta solo da definire l’entità della clausola rescissoria. Babacar, Salah, Ilicic, Bernardeschi, forse Gilardino se accetterà un contratto a gettone. Oltre, naturalmente, a Rossi. Pepito era e resta un gigantesco punto interrogativo, ma la Fiorentina ha il dovere di crederci ancora. Arriverà un altro attaccante. Piace Destro. Non convince Immobile. Potrebbe essere offerto un contratto annuale a Di Natale. Tutto dipende da quanto incasserà la società viola dalla cessione di Gomez.
UN GUERRIERO Il progetto di una Fiorentina senza incontristi andrà in archivio. A livello internazionale serve avere fisicità in mezzo al campo. Montella giovedì notte ha rimpianto il polacco Krychowiak, trattato inutilmente l’estate scorsa. Serve un guerriero che integri la qualità di Borja Valero e Mati Fernandez. Partirà sicuramente Aquilani (dovrebbe essere il genoano Bertolacci a sostituirlo) e forse se ne andrà anche Pizarro. Bocciato clamorosamente da Montella nella gara decisiva. Allan dell’Udinese è un obiettivo dichiarato.
ESTERNI DI DIFESA E’ un problema che la Fiorentina si porta dietro da anni. Richards ha fallito, Tomovic è in vendita e Pasqual resta ma, di sicuro, non partirà titolare. Alonso e Kurtic potrebbero essere proposti al Torino come contropartite tecniche per abbassare il prezzo di Darmian. Ma il gioiello granata costa caro e potrebbe essere tentato da piazze che partecipano alla Champions. Da Siviglia tornerà il giovane Piccini. Una buona alternativa ai titolari, la Fiorentina vuole ringiovanire e italianizzare lo spogliatoio.
ORA TATARUSANU Neto tra un mese e mezzo sarà della Juve. Montella lo ha voluto tra i pali in questo passaggio chiave della stagione. Ma ora è arrivato il momento di rilanciare Tatarusanu. Per valorizzare un proprio capitale e per capire se l’ex stella della Steaua può essere il titolare viola del prossimo anno. Cinque partite per convincere Montella. E per far risparmiare alla società almeno i soldi per il portiere. Già serviranno almeno una trentina di milioni per garantire un ulteriore salto di qualità.
