Corriere dello Sport (V.Perseu) – Una delle prestazioni più convincenti viste tra i giallorossi nell’ultima partita di campionato è stata quella di Maxime Gonalons. A centrocampo, il francese ha svolto efficacemente il ruolo di timoniere e trait d’union con gli altri reparti che il mister Di Francesco chiede ai giocatori che schiera in quel ruolo. La nota più positiva è la conferma di quello che il mediano francese aveva già fatto vedere durante la notte di Londra, una prestazione quella contro i calabresi nella quale Maxime ha allargato con personalità il suo raggio d’azione davanti alla regia, diventando uno dei valori aggiunti di cui questa Roma aveva assolutamente bisogno, soprattutto in queste partite infrasettimanali visti i numerosi impegni che la squadra dovrà affrontare nella stagione in corso.
CRESCITA – Classe 1989, il centrocampista francese, dopo una lunghissima carriera passata all’Olympique Lione, sta cercando di confermare alla Roma quanto visto fino ad ora sia in Francia che in Europa, ma con la consapevolezza che nel suo ruolo rimane forte la competizione per un posto da titolare, e le possibilità di vederlo sempre in campo in questa squadra sono al momento molto esigue. Esperienza e carattere sono caratteristiche che non gli mancano, ma bisogna ricordare che in quel ruolo spicca da sempre la presenza insindacabile di Daniele De Rossi. La Roma, molto astutamente, ha sfruttato l’occasione del contratto in scadenza del giocatore, riuscendo ad aggiudicarselo ad un prezzo indubbiamente vantaggioso, ma fin dall’inizio l’impressione è stata che nelle idee della dirigenza e dell’allenatore la maglia da titolare sarebbe stata andata in primis a De Rossi, con fasi di necessaria alternanza nelle settimane a cavallo della Champions. Ma dopo queste prime importanti prestazioni, la sensazione è che il francese si sia inserito bene nel campionato italiano e che il suo ruolo di semplice riserva potrebbe non essere più così scontato. Gonalons punta in futuro a ritagliarsi un ruolo decisivo in campo, anche con qualche presenza in più rispetto a quelle totalizzate per esempio da Paredes lo scorso anno. Il paragone con la passata stagione è voluto, visto infatti l’evidente calo di forma che registrò la squadra allora allenata da Spalletti proprio in quel reparto. Vedere magari la coppia De Rossi–Gonalons titolare in campo, con il francese al centro delle manovre giallorosse, potrebbe alla fine non essere più soltanto un’intrigante suggestione tattica.