
LA POSIZIONE – Perché è giusto partecipare, scrive la De Vito, purché non diventi la solita contrapposizione Raggi-Lombardi, sottolinea. La deputata romana Roberta Lombardi qualche giorno fa aveva espresso una forte contrarietà all’operazione urbanistica ma è stata redarguita sul blog di Grillo. Per questo sarà importante oggi capire e contare quanti, con Grillo presente nella Capitale, manifesteranno il proprio dissenso ribadendo quei malumori già emersi durante l’ultima assemblea capitolina per il mancato collegamento tra eletti in Campidoglio e militanti pentastellati. La protesta è in realtà una richiesta a palazzo Senatorio perché accolga il lavoro del tavolo Urbanistica, composto da professionisti del settore, tutti militanti volontari, che in questi anni hanno studiato a fondo il dossier stadio istruendo gli interventi degli allora consiglieri comunali che votarono no alla delibera proposta da Ignazio Marino nel 2014.
LA MISSIVA – «Cara Virginia, sulla vicenda stadio state prendendo una cantonata!» scrivono gli attivisti tra cui spicca l’architetto Francesco Sanvitto, coordinatore del tavolo Urbanistica che ha contato decine di illegittimità nell’iter dello stadio. Per gli attivisti si deve ricominciare tutto da capo per apportare modifiche sostanziali al progetto. E quindi bisogna annullare la delibera di pubblico interesse votata nel 2014. «Speriamo che il sindaco prenda coscienza dei fatti – dice Sanvitto – Il problema non è lo stadio, ma è tutta l’espansione urbanistica che ruota attorno allo stadio. Ripeto: come sono state conteggiate quelle cubature? Da dove saltano fuori quei valori, chi ha fatto quelle stime? Parliamo di questo».