Due acquisti prima del ritiro di Riscone. Sono quelli che il d.s. Walter Sabatini ha promesso a Rudi Garcia nelle lunghe riunioni di mercato in cui a Trigoria hanno pianificato il futuro della Roma. Pochi, considerando che mancano otto giorni al raduno (9 luglio a Trigoria) della squadra, e che il «gap» con le altre grandi del campionato invece di assottigliarsi rischia di aumentare. Perché per il momento al mercato romanista non manca solo il «botto» promesso da James Pallotta – che dovrebbe riportare quella giallorossa ad essere una formazione competitiva – ma anche lo stretto necessario per rinforzare la rosa.
Archiviata la Confederations Cup, potrebbe esserci una schiarita sulla trattativa con Julio Cesar, ma gli ostacoli per arrivare al numero uno della Seleçao, l’ingaggio elevato, il suo status di extracomunitario e la concorrenza di alcune squadre inglesi (l’Arsenal su tutte), non mancano.
Nelle ultime ore si sono intensificati i contatti con il Valencia per Diego Alves, che costa circa 6 milioni, ha il vantaggio di avere il passaporto italiano e per questo può considerarsi in pole. A Sabatini piace da tempo, e avrebbe voluto portarlo alla Lazio quando lavorava per la società biancoceleste. Definitivamente sfumato, invece, l’acquisto di Rafael che a ore firmerà col Napoli. Per Nainggolan, invece, non ci saranno aste con l’Inter. Lo ha assicurato ieri Massimo Moratti, che ha dichiarato che «con la Roma non c’è nessun braccio di ferro ». Sabatini ha da tempo un accordo con l’agente del calciatore, manca ancora quello col Cagliari a cui sono stati offerti 9 milioni e due comproprietà da scegliere tra Romagnoli, Verre e Caprari. Nei prossimi giorni si attendono interessanti sviluppi.
Ilaria Viola