La Repubblica (P. Torri) – Una Roma inventata. Per sfatare quello che era diventato un tabù. Da Udine a Udine. In mezzo, diciotto trasferte, un’enormità, senza che mai si tornasse a casa con i tre punti in valigia. Diciotto delusioni tra prestazioni negative, partite sfortunate e, anche, scempi arbitrali che avevano contribuito ad allungare una striscia no che stava diventando l’ennesimo scimmione da portarsi sulle spalle.
Tutto finito, si spera. Grazie, appunto, a una Roma inventata da un Ranieri in versione vi voglio stupire. Perché solo così si può spiegare la formazione iniziale che il tecnico ha scelto per sfidare i friulani.
Si sono e ci siamo sbagliati. Perché la stagione in corso sta dicendo l’esatto contrario. Ryan ha già salutato, Le Fée (23 milioni) ha chiesto e ottenuto di andare a giocare da qualche altra parte, Soulé (26 milioni più 4 di bonus) da giovane emergente si è trasformato in un enigma non solo tattico, Hermoso saluterà a breve giro di posta, Dahl (oltre 4 milioni) in Svezia è diventato il protagonista principale del “Chi l’ha visto?” locale, Saud ha un bel sorriso e ci fermiamo qui.
Sarà il caso che Ghisolfi cominci a farsi perdonare. A cominciare da questo mercato di gennaio. Mancano un difensore centrale e un attaccante per rimettere in piedi la stagione.