
Roma fiacca, e Spalletti ce l’ha con una persona precisa: se stesso. «La squadra ha portato a casa una partita difficile. Io ho provato a tenere alta la concentrazione dei giocatori, ma non ho saputo fare bene il mio lavoro. Il Cesena è una squadra coriacea, ha buttato fuori due di Serie A, sta stretta e va via danzando sulle punte. Però noi nel secondo tempo abbiamo fatto non male, via. E poi i guai muscolari, Juan Jesus che ha sentito dolore all’inizio. Perotti non ci sarà contro la Fiorentina. Anche Mario Rui ed El Shaarawy hanno avvertito qualcosa. Ma non abbiamo forzato con i difensori, non abbiamo schiacciato gli attaccanti sulla loro linea arretrata. Abbiamo mantenuto l’equilibrio. Prendiamo il buono del secondo tempo, perché lì c’è la vera faccia della squadra». Partita che lascia un bruciore allo stomaco. Senza esagerare con l’amarezza. «A me piace ciò che spunta dalla sofferenza. Il gol è una bella azione, un po’ del nostro calcio si è visto. E se avessimo preso gol nel primo tempo credo avremmo reagito bene. Ho visto i miei un po’ leggeri, non confusi». Adesso i tre derby in offerta speciale.