EX RIMPIANTO – La Fiorentina, al minuto 22, è già avanti di 3 reti (i giallorossi prendono gol in Europa da 22 gare): rigore di Gonzalo Rodriguez (10′), trasformato due volte, tocco a porta vuota di Alonso (18′), dopo gaffe di Skorupski alla De Sanctis e colpo di testa di Basanta (22′), lasciato libero in area. Nemmeno il Bayern Monaco, lo scorso 21 ottobre in Champions nella notte dell’avvilente 7 a 1, qui era stato così veloce. Tre reti in 25 minuti per i campioni tedeschi: Robben (9′), Goetze (23′) e Lewandovski (25′). Montella, del resto, andò a studiare proprio da Guardiola, quando il tecnico spagnolo era ancora al Barça. A Trigoria, invece, è stato bocciato da Baldini, Sabatini e Baldissoni: si permise di consigliare alcuni giocatori e di scartarne altri. Da quando è invece sulla panchina dei viola più che bravo è definito semplicemente fortunato. In 41 giorni ha dato due lezioni alla sua ex squadra, sempre all’Olimpico, smentendo soprattutto chi non lo ha voluto: il 3 febbraio il 2 a 0 per l’eliminazione dalla Coppa Italia e ieri sera il 3 a 0 (con traversa e palo di Salah) per l’addio all’Europa League. Il nuovo crollo della Roma ancora davanti al suo pubblico (ottava sconfitta stagionale). Lunedì scorso il successo della Sampdoria (2 a 0) che ha preceduto questa raffica della Fiorentina (3-0). Due prestazioni orribili, senza segnare nemmeno una rete. A conferma che l’errore più grande è stato non acquistare il centravanti. O meglio, il finalizzatore. Che non è certo Totti, rimasto comunque in panchina ad assistere allo scempio: il capitano ha 38 anni e mezzo. Dietro di lui però c’è il vuoto. Cioè giocatori sopravvalutati. Per il costo del cartellino e per il peso dell’ingaggio. Garcia è stato lasciato solo più che dalla squadra dalla società. Le sue richieste sono state respinte. E i risultati si vedono. Anche se pure il tecnico ha le sue colpe: gioco e fiato non ci sono più da un pezzo. «A Roma si parla a sproposito» ha detto il dg Baldissoni prima della partita. È vero, anche a Trigoria. Ora lì devono pensare solo a difendere il secondo posto. Con umiltà.
Il Messaggero – U. Trani
