La Roma continua a lavorare per Greenwood. L’arrivo di Ed Shipley, emissario dei Friedkin, può accelerare le operazioni.
Corriere dello Sport (J.Aliprandi) – La Roma può finalmente spingere sull’acceleratore e trasformare settimane di contatti, telefonate e strategie in un affondo concreto. A Trigoria è il momento delle decisioni: il mercato entra nel vivo e il primo nome sulla lista resta sempre uno, Mason Greenwood. Le ultime quarantotto ore sono state scandite da un fitto giro di summit, incontri al Fulvio Bernardini e videocall continue. Al tavolo delle strategie si sono ritrovati D’Amico da Trigoria, poi collegati Gasperini e Ryan Friedkin, chiamati a definire ogni dettaglio dell’operazione che il club considera la priorità assoluta.
A che punto è l’affare Greenwood
La sensazione è che la partita sia arrivata a metà percorso. Il cinquanta per cento del lavoro, infatti, è già stato completato e riguarda il sì del calciatore. La Roma ha incassato da tempo il sì di Greenwood e ha già raggiunto un’intesa economica con l’attaccante sulla base di 4,5 milioni di euro netti a stagione più bonus, con un ingaggio destinato a crescere negli anni successivi.
Ora resta da superare l’ultimo ostacolo, quello più pesante: il Marsiglia. Il club francese continua a chiedere 50 milioni di euro più altri 5 di bonus, mentre la Roma lavora per abbassare il costo complessivo dell’operazione. L’idea è presentare un’offerta da 45 milioni con pagamenti dilazionati, bonus facilmente raggiungibili distribuiti su più stagioni e una percentuale sulla futura rivendita del giocatore.