TOLLERANZA ZERO Alfano sta preparando anche una richiesta in sede comunitaria: un daspo europeo per i violenti del calcio. Qualcosa che rompa il meccanismo dei due pesi e delle due misure su cui interviene pure il presidente del Coni. Malagò, che peraltro ha vissuto tutta la sua carriera scolastica al San Giuseppe De Merode di via di San Sebastianello, la traversa di piazza di Spagna dove si è verificato lo scontro più duro fra gli agenti e gli hooligan olandesi, invoca la tolleranza zero di tutto il sistema: «Esiste ormai un corposo dossier di incidenti accaduti negli ultimi anni. Non è più tollerabile consentire a persone che vogliono sfruttare la vetrina calcistica per compiere azioni vandaliche, quasi avessero la certezza di poter mettere in atto comportamenti altrove vietati ».
CHI PAGA? Insomma, l’Europa deve essere uguale per tutti. E in questo quadro dilaga pure la polemica sui soldi. Mentre la Confcommercio parla di un danno di 3 milioni di euro per le chiusure di giovedì, la Barcaccia del Bernini torna a zampillare ma con 110 scalfiture e danni permanenti (su cui indaga pure la Procura di Roma). L’Olanda, però, non paga, parole di Marino. Pur offrendo collaborazione per punire i colpevoli e costringerli, ipotesi improbabile, metter mano al portafogli. In ogni caso, dice il Sindaco, «molte aziende italiane, istituzioni e banche mi hanno telefonato mettendosi a disposizione». Anche la Federcalcio si offre: «Pur non avendo alcuna colpa – annuncia il presidente Tavecchio – ci sentiamo in dovere di contribuire».
La Gazzetta dello Sport – V. Piccioni
