
Ma il doppio derby tra Lazio e Roma in programma nelle semifinali di Coppa Italia pone un nuovo dilemma legato anche agli orari degli incontri; la Rai detiene i diritti televisivi della manifestazione, e ha firmato un contratto con la Lega Calcio che le garantisce la messa in onda in diretta delle partite nella fascia serale. Ma l’Osservatorio sulla sicurezza dal 2013 a oggi ha sempre fatto svolgere i derby romani di pomeriggio per motivi di ordine pubblico. Qualora l’Osservatorio dovesse confermare il proprio veto sui derby in notturna, ci sarebbero ripercussioni economiche sull’incasso al botteghino con un relativo calo di affluenza – l’andata della semifinale di Coppa Italia è prevista mercoledì 1 marzo, il ritorno martedì 4 aprile – ma creerebbe delle criticità anche dal punto di vista degli ascolti televisivi che si andrebbero a ripercuotere sul settore pubblicitario. Un danno economico per i due club e per la Tv di Stato che a quel punto sarebbe «costretta» a svendere l’evento sportivo pur avendo pagato a caro prezzo i diritti della Coppa Italia alla Lega calcio. In una settimana, tra sabato 26 febbraio e sabato 4 marzo, la Roma affronterà Inter, Lazio e Napoli – teoricamente sempre in notturna – e anche un piccolo spostamento orario rischia di avere riflessi inattesi che andrebbe a creare un effetto domino a livello economico. Gli interessi sono altissimi, ma la sicurezza resta la priorità assoluta che le Istituzioni dovranno prendere in considerazione. Togliere le barriere dalle curve in questo momento storico potrebbe essere un boomerang, di fronte a un calendario che propone partite considerate ad altissimo rischio da parte dell’Osservatorio del Viminale. Tutto questo va incastrato nel quadro generale, con la stagione delle elezioni politiche alle porte; non sarà facile prendere una decisione tra interessi politici ed economici.