
In sostanza, il “peso” della metro in termini di cubature sarebbe pari al 17% e il restante 3% mancante al raggiungimento della quota attualmente in discussione potrebbe essere trovato rifilando un po’ qualche altro dettaglio. Anche in termini di costi, la metro vale 50 milioni che potrebbero essere coperti dirottando i 25 milioni del contributo costo di costruzione (il parco fluviale, in pratica) cui sommare altri risparmi derivanti dai non più necessari espropri e da un riconteggio parziale (già fatto in sede di parere del Dipartimento Lavori pubblici) dei costi di alcune opere pubbliche. Sulla stessa lunghezza delle parole del Sindaco, anche Luigi Di Maio, ospite di Lucia Annunciata a “In Mezz’ora“. «Noi in campagna elettorale abbiamo detto che lo stadio andava fatto. Lo stadio della Roma in questo momento è un nostro obiettivo. Ci sono delle trattative in corso in questi giorni tra il Comune e la società per riuscire a preservare alcuni valori fondamentali del nostro modo di amministrare: ambiente, mancanza di cementificazione, consumo di suolo e comunque valori che portiamo nel nostro programma. L’obiettivo è affrontare il tema stadio con un assessorato in piedi: qualunque sia la decisione, so che il Movimento 5 stelle andrà avanti sul tema dello stadio, che è uno degli impegni che ha preso. Il nostro obiettivo è risolvere presto questa questione». Piccola dimenticanza del vicepresidente della Camera che scorda come la posizione dei 5Stelle in campagna elettorale era per il “no” (con esposti presentati in Procura) e il «ritireremo la delibera di pubblico interesse» (Virginia Raggi a Radio Radio, 4 marzo 2016). Tempi stretti: il 3 marzo occorre rientrare in Conferenza di Servizi con qualcosa di scritto, concreto e, soprattutto, condiviso sia politicamente dentro i 5Stelle sia con i proponenti.