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L’agenda di D’Amico: rinnovi e plusvalenze

L’agenda di D’Amico: rinnovi e plusvalenze

D’Amico, insediatosi ufficialmente, deve risolvere le questioni plusvalenze e rinnovi entro il 30 giugno. Dybala attende una risposta, offerta del Dortmund per Soulé.

Il Messaggero (S.Carina) – D’Amico è il nuovo ds della Roma. Mancava l’ufficialità, è arrivata ieri dopo un lungo tira e molla con l’Atalanta: il dirigente sarà operativo soltanto dal 1 luglio. Ad interim il ruolo sarà ricoperto dal segretario Lombardo ma è inevitabile che le strategie, pur senza comparire, saranno veicolate dal classe ’85, uomo di poche parole ma di molti fatti. Oggi è il 13 giugno e quella di D’Amico è una corsa contro il tempo. Iniziata a fari spenti da qualche giorno, perché l’indicazione ricevuta dalla famiglia Friedkin è chiara: la Roma intende chiudere una volta per tutte entro il 30 giugno la questione Settlement Agreement.E per farlo, la somma delle plusvalenze da ricavare è di 50 milioni.

D’Amico ne è consapevole, è la sua prima sfida in giallorosso. Poi è chiaro, se dovesse rendersi conto con l’avvicinarsi della scadenza che il traguardo è irraggiungibile avrebbe come exit strategy quella di posticipare di un anno le scadenze. Una scelta che se da un lato permetterebbe al club di non essere preso per il collo sulle cessioni, dall’altro ne limiterebbe però in qualche modo le entrate. Un problema che il nuovo ds ad oggi non vuole porsi. Proprio per questo motivo ha iniziato a sfruttare i suoi contatti sul mercato inglese. Quello più ricco, più disponibile a spendere che può regalare sorrisi in uscita e in entrata.

L’agenda di D’Amico ha delle priorità ben precise: rinnovi e plusvalenze. Per Dybala, le operazioni in questo interregno sono state portate avanti direttamente con la proprietà che si è avvalsa dell’operato dell’agente Pietro Scala. Vien da sé che l’accelerazione potrebbe arrivare proprio dall’entrata in scena del nuovo ds. Paulo è in attesa: ha presentato una controproposta al club che riguarda bonus, opzioni sulla durata (1+1), coinvolgimento della sua immagine nel centenario contemplando anche la possibilità di chiudere la carriera a Roma. Serve una risposta. La stessa che aspetta Pellegrini. Lorenzo, dopo tanta attesa e un pour-parler con l’ex ds Massara, ha finalmente un interlocutore con il quale confrontarsi (e lo sta facendo da qualche giorno) mentre per Celik la Roma non arretra, tutto è nelle mani del turco.

Di pari passo c’è il capitolo cessioni. D’Amico vuole sfruttare i suoi canali con l’Inghilterra, mercato che conosce bene e che gli ha regalato in carriera plusvalenze importanti come quelle di Holjund (+56,8) e Okoli (+14). Allo stesso tempo è consapevole che è il mercato che detta i tempi e a volte può indirizzare le scelte. L’obiettivo è privarsi di uno solo tra Koné, Ndicka, Pisilli, Svilar e Soulé (a patto che arrivino proposte per l’argentino che garantiscano una plusvalenza adeguata (ora è a bilancio a 20 milioni)). L’agente Guastadisegno ha una proposta del Dortmund per Matias ma guarda con maggiore interesse alla Premier (e all’Aston Villa), foriera di guadagni più alti un po’ per tutti.

Su Koné, che per muoversi ha indicato nel Psg o nel campionato inglese le mete preferite, va registrato un interessamento dell’Arsenal. Ndicka piace al Tottenham che ha sì preso Senesi ma che rischia di perdere anche Romero. Ma la sorpresa potrebbe arrivare dal baby Romano, Under 21 svizzero, reduce da un’ottima esperienza a La Spezia: Bologna in prima fila ma anche Fiorentina e Sassuolo sono interessati. Soltanto dopo il 30 giugno si aprirà poi il capitolo degli acquisti.

È chiaro che la Roma si sta già muovendo. Alcuni nomi, Greenwood su tutti, accendono la fantasia. D’Amico è consapevole come l’inglese rappresenti la priorità tecnica/sogno di Gasperini. Per il Marsiglia però l’esterno inglese è la classica gallina dalle uova d’oro, soprattutto in una stagione dove il club francese non parteciperà alla Champions e considerando che la società transalpina dovrà il 40% del ricavo al Manchester United. Trattativa complicata che però, al momento, non vede competitor che possano alimentare un’asta. E questo gioca a favore della Roma.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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