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La Roma cerca offerte

La Roma cerca offerte

Non sono arrivate offerte ufficiali per i giocatori della Roma, che deve vendere per rientrare nel settlement agreement. Procedono i rinnovi.

Il Tempo (L.Pes) – Con l’acqua alla gola. Come ogni mese di giugno ormai da qualche anno la Roma deve fare i conti con la scadenza del bilancio e i relativi conti per rientrare nei parametri del settlement agreement sottoscritto con la Uefa. Ma quest’anno è diverso: il discorso va chiuso, con la possibilità di un prolungamento che ormai diventa remota, e per non rischiare sanzioni nella prossima stagione (la Uefa in autunno darà i primi responsi) serve uno sforzo importante in questi ultimi sei giorni. O forse qualcosa in più. Sì perché, essendo l’accordo in chiusura, da Nyon filtra una tolleranza su eventuali operazioni in uscita concluse anche nei primi giorni di luglio. In ogni caso il diktat a Trigoria è chiaro: priorità alle cessioni.

Per il mercato in entrata ci sarà spazio dal primo luglio in poi, anche per dimostrare alla Uefa un percorso virtuoso e volto a rispettare i paletti fissati. Servirà un po’ di pazienza, quindi, anche per Greenwood che resta l’obiettivo numero uno per l’attacco. Il Marsiglia continua a chiedere oltre cinquanta milioni, non distanziandosi troppo, quindi, dai 60 milioni della «clausola» (ufficialmente un accordo privato tra le parti, poiché la federazione francese non prevede clausole rescissorie nei contratti) che potranno fissare come prezzo dopo il 30 giugno. I giallorossi sono determinati a portare a termine l’operazione e proveranno l’offensiva tra qualche giorno, provando a chiudere l’affare intorno ai 45 milioni più bonus, visto che, a proposito di settlement agreement, l’OM dovrà rientrare entro il termine della stagione 2027 attraverso ricavi, pena esclusione dalle coppe europee. Problemi d’oltralpe che la Roma, dal canto suo, spera invece di risolvere entro una decina di giorni.

Nonostante i pagamenti IMG sui diritti tv all’estero che sono partiti e la speranza di ulteriori ricavi dalle situazioni di Bove e Calafori, c’è da vendere. E sul tavolo ci sono i soliti nomi in cima alla lista: Koné e Soulé. Ma in una situazione del genere non è da escludere che, in caso di offerte, possano finire nel calderone dei sacrificati anche altri calciatori dall’elevato potenziale di plusvalenza. Il problema principale, infatti, è proprio la mancanza di offerte concrete da valutare. Al momento tante chiacchiere e pochi fatti attorno ai papabili partenti della Roma. Per Koné si è fatto avanti l’Atletico Madrid, destinazione che però non convince il calciatore che spera in un affondo  dell’Arsenal.  L’entourage del francese è al lavoro mentre il centrocampista ha ritrovato la titolarità al Mondiale. La sensazione è che un’offerta da circa 40 milioni possa arrivare gli ultimissimi giorni del mese con il ds D’Amico che è al lavoro per cercare soluzioni.

Leggermente diversa la situazione di Soulé: l’argentino piace in Germania, in particolare al Borussia Dortmund che però negli ultimi giorni ha allentato i contatti. Sondaggi anche da Fenerbahce e dall’Arabia ma ancora nessuna offerta ufficiale per l’attaccante sudamericano.

Tra i nomi sul mercato restano anche Ziolkowski, Dovbyk (che piace in Spagna, in particolare al Betis, ma soltanto in prestito) e Romano, che è conteso da Cagliari e Palermo con i siciliani che stanno spingendo per chiudere l’affare.

Oltre alle cessioni, però, nell’agenda di D’Amico ci sono anche i rinnovi di contratto. Celik, Pellegrini e Dybala sono vicini alla firma ma mancano ancora alcuni dettagli da sistemare per tutti e l’attesa, in questi casi, non è mai positiva in fase di negoziazione. Un’attesa che vive con qualche fastidio anche Gianluca Mancini. Il difensore era pronto a rinnovare mesi fa prima dello stop della proprietà dopo la sconfitta con l’Inter. Proprio i nerazzurri nelle scorse settimane si sono fatti avanti per l’ex Atalanta che ha la Roma come priorità assoluta. Ma occhio al tempo.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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