
Il Messaggero (A. Angeloni) – La presentazione da ritiro fila liscia tra sorrisi e «forza Roma», anche di Norman e Lippie, che parlano poco l’italiano ma già sono calati nella parte. Sul palco del centro di Pinzolo, tutta la squadra, vecchi e nuovo, Iago Falque. Totti ha voglia di scherzare, fa gruppetto con Maicon e De Sanctis e stuzzica l’amico Morgan, «purtroppo per te sarà l’ultimo anno, il prossimo lo vivrai tra loro (indicando i tifosi, ndr)». Poi il capitano, cha ha ricomprato per diecimila euro la sua maglia messa all’asta per Roma Cares, ha ricordato la sua vena da derby. «Il più bello? Quello dello scudetto. I gol del derby dell’anno scorso? Belli per me, ma sono stato aiutato dalla squadra. Nel ritorno ho fatto solo le magliette…». Garcia poi, prende la parola ma non sembra il solito brillante Rudi. Questa è la sensazione, al di là delle sue parole sempre pensando all’obiettivo: vincere. «Questa squadra ha fatto due secondi posti. Siamo più o meno gli stessi, è arrivato solo Iago Falque, che mi rende felice e ci darà tanta qualità. La maggioranza del gruppo resterà qui e porterà la Roma in alto». Super osannati Yanga Mbywa, Iturbe per ovvi motivi, più Strootman e Castan, che già in mattinata si era presentato in sala stampa. Applausi per tutti, comunque.