
Corriere dello Sport (R.Maida) – Per molti è un’occasione, un’assicurazione sul futuro. La Roma scava dentro se stessa e cambia look rispetto alla Champions League: a Crotone tocca ai precari, alle alternative stipate nelle retrovie dell’organico, che proveranno a recupe- rare spazio in vista dell’ultimo pezzo di stagione.
BRASILIANI – Un discorso simile è da estendere a Bruno Peres, che in settimana è diventato padre per la seconda volta. Con Florenzi affaticato dopo la Champions, ha la possibilità di dimostrare che la fase più buia, incidente notturno incluso, è stata superata. In fondo alla qualificazione ai quarti ha dato un contributo importante anche lui, salvando il possibile 1-3 a Kharkiv con un intervento acrobatico. E a proposito di brasiliani, Gerson prenderà il posto di Ünder in attacco. Da un ‘97 all’altro, sempre di giovanissimi si tratta. «Anche Schick potrebbe giocare di nuovo esterno» ha precisato Di Francesco. Che però dovrebbe cominciare con Gerson per una questione di equilibri e di fisicità. Schick può servirgli nella ripresa, non avendo un cambio per El Shaarawy: Perotti ha dovuto saltare la trasferta calabrese a causa di un risentimento a un flessore. Sarà fresco per la nazionale argentina.
DUBBIO – E in questa Roma molto brasiliana, chissà che non tocchi anche a Juan Jesus in difesa. Ipotesi concreta, visto che Manolas non sta benissimo ed è uscito stremato dalla battaglia contro gli ucraini. Possibile panchina per lui, come per Strootman che sarebbe sostituito da Pellegrini. Ma su questo ci sono meno certezze. Sicura invece la convocazione di due ragazzi della Primavera: oltre all’habitué Antonucci, Di Francesco ha portato con sé per la prima volta il centrocampista Lorenzo Valeau, nazionale Under 19.