
La Gazzetta dello Sport (D. Stoppini) – Magari, più che concentrarsi su Kostas Manolas, il Manchester United e un affare che non si può fare, conviene capire che cosa sarà di Edin Dzeko. Uno del quale si può dire tutto: ha deluso, vero. Non ha mostrato personalità, vero. Ha convinto poco Luciano Spalletti, vero. Ma che il bosniaco non sia tipo dalle idee chiare, questo no. Per dire: non ha alcuna voglia di prendere il primo aereo e rientrare in Premier. Non vuole neppure tornare in Bundesliga. Dzeko vuole l’Italia. Se sarà Roma, ok. Altrimenti, sarà Roma da avversario. Perché non ci sta a passare da sconfitto, non ci sta a lasciare un’immagine negativa di sé nel nostro campionato. Non ha chiesto la cessione alla Roma. Almeno non lo ha fatto finora. Né la società né Spalletti lo spingono altrove. E altrove, alla fine della fiera, non è West Ham, che pure qualche segnale l’ha mandato. Non è la Cina, dalla quale è arrivata un’offerta da 21 milioni di euro. Altrove, in Italia, si traduce solo con Inter e Milan. Perché i 4,5 milioni di euro più bonus che guadagna sono ostacolo per molti insormontabile. Inter vuol dire Roberto Mancini e non solo, pure qualcun altro che stima Dzeko. Il Milan è un punto interrogativo per via delle questione societarie. E allora, ad oggi, è molto più Roma che altro.