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Champions League, prime volte e grandi ritorni: i dati della rosa

Champions League, prime volte e grandi ritorni: i dati della rosa

La Roma come gruppo non ha esperienza in Champions League da anni, ma non poche delle sue individualità hanno già ascoltato la famosa musichetta.

Pagine Romaniste (L.Suriano) – «C’è tanta concorrenza. Le italiane hanno preso delle belle scoppole. È una manifestazione che ti aiuta a crescere, non c’è dubbio. Giochi contro le migliori ma ne esci più forte» parola di Gian Piero Gasperini, capace di riportare la Roma nella prima competizione europea dopo 7 anni (l’ultimo a riuscirci era stato Eusebio Di Francesco nel 2019). La squadra giallorossa in questi mesi ha dimostrato grande forza d’animo, e viene da stagioni di ottime cavalcate tra Europa League (due semifinali e una finale) e Conference (vinta alla prima e unica occasione).

Vero è però anche che nel momento clou, con il vantaggio di un gol e di un uomo, nella sfida contro il Verona di ieri ci sono state avvisaglie di un undici non a proprio agio nella gestione del pallone e della pressione. Servirà ben altro piglio per affrontare il palcoscenico Champions, e in questo può aiutare l’esperienza di alcuni calciatori più di altri. Risorse da trovare sul mercato, ma anche da valorizzare tra i già presenti.

I grandi vecchi

Mario Hermoso, Paulo Dybala, Donyell Malen e, un po’ a sorpesa, Angelino sono i calciatori nella rosa della Roma ad aver raccolto il maggior numero di presenze nella vecchia Coppa dei Campioni. Il centrale spagnolo vanta 31 gettoni con 3 gol e 1 assist, quasi tutti con la maglia dell’Atletico Madrid, con cui ha raggiunto i quarti di finale sia nel 2020 che nel 2024. Stesso numero di partite per Malen tra PSV e Borussia Dortmund, con 6 reti e un passaggio vincente. La Joya, invece, stacca tutti nella rosa romanista: 53 presenze e 18 reti con la Juventus. La coppia d’attacco di Gasperini, però, condivide un triste trascorso: una finale persa contro il Real Madrid. L’argentino si è arreso ai blancos nel 2017, l’ex Aston Villa nel 2024, giocando solo 10′.

Ottimi numeri per il laterale mancino, che l’ha giocata con tre squadre diverse (potevano essere quattro, ma con il City non ha esordito): 29 presenze, 3 gol e 9 assist tra Lipsia, PSV e Galatasaray. Il suo risultato migliore è la semifinale del 2020, quando la compagine Red Bull uscì sconfitta contro il PSG.

A volte ritornano

Nell’ultimo atto della Roma in Champions, in quella maledetta serata di Porto del marzo 2019, erano in campo sia Lorenzo Pellegrini che Bryan Cristante. Il numero 7, ancora in attesa di rinnovo, ha vissuto in prima persona anche la cavalcata della stagione precedente fino alla semifinale. In totale vanta 14 presenze, 1 gol (a Mosca contro il CSKA) e 4 assist nel torneo. Per il mediano invece 13 presenze di cui 7 con la Roma, mentre le altre sono arrivate con Milan e Benfica. Insieme a loro ci sarebbe anche Stephan El Shaarawy (26 con 5 gol) che, però, il prossimo anno giocherà altrove.

La Champions degli altri

Evan Ndicka si è conquistato la Champions sul prato di Siviglia, quando nel 2022 il suo Eintracht Francoforte ha sconfitto i Rangers in finale di Europa League. L’ivoriano ha quindi disputato 8 partite nella massima competizione europea l’anno successivo, prima di lasciare i tedeschi per la Roma. Una gara in più per Devyne Rensch, che ha disputato il torneo con la maglia dell’Ajax. Zeki Celik, invece, vanta 13 presenze e un ottavo di finale contro il Chelsea in maglia Lille.

Statistiche più esigue per altri calciatori. Neil El Aynaoui ha 3 partite disputate con il Lens nel 2023, tra cui una brutta trasferta all’Emirates terminata 6-0 per l’Arsenal. Tre gettoni da 41′ totali anche per un allora giovanissimo Soulé, lanciato da Allegri alla Juventus. Stessa cifra per Mile Svilar con il Benfica nel 2017, quando ad appena 18 anni e 52 giorni è diventato il portiere più giovane nella storia della competizione. Un record poi battuto dal connazionale Vandevoordt con il Genk. Il partecipante più recente è Robinio Vaz, che nella prima parte di questa stagione ha raccolto 4 presenze nella fase campionato con l’Olympique Marsiglia.

Tra chi ha giocato tanto c’è invece Kostas Tsimikas, 27 presenze e 6 assist tra Olympiakos e Liverpool e una finale persa, anche nel suo caso contro il Real Madrid, che ha però guardato interamente dalla panchina. Ma il greco alla scadenza del prestito farà ritorno in Inghilterra senza troppe preoccupazioni.

Il dato più curioso riguarda invece Pierluigi Gollini. Non soltanto l’estremo difensore veronese ha collezionato 10 presenze in Champions, ma lo ha fatto all’Atalanta con Gasperini come allenatore.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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