
La Gazzetta dello Sport (M.Cecchini) – Soldi. Sperati, dovuti, mancati, programmati, in ogni caso carburante indispensabile perché la Roma vada avanti. Nel giorno in cui Colette esce di scena – come ampiamente previsto fin dai primi di gennaio – il ruolo di di rettore commerciale del club diventa ufficialmente una sorta di Triangolo delle Bermude, visto che – prima dell’ex Barcellona – il ruolo in meno di 5 anni ha inghiottito Cristoph Winterling, Sean Barror e anche chi, nei periodi di transizione, se ne occupava, ovvero l’ex direttore marketing Giorgio Brambilla. Insomma, oltre a essere senza main sponsor, adesso cerca ancora una guida per aumentare ricavi in quel settore, cosa che finora le è riuscito non benissimo.
I PREMI – In ogni caso i sogni di gloria sono sempre all’ordine del giorno a Trigoria, tant’è che nel bilancio spiccano anche le voci relative ai premi. In caso di vittoria dello scudetto e quindi della partecipazione sicura alla Champions League i tesserati potranno vantare bonus pari a 12,2 milioni. Assai più contenuti invece sarebbero i premi per un successo nella Europa League, visto che sono pari a 2,6 milioni, Ancora più parco il bonus per alzare la Coppa Italia (1,3 milioni). Soldi bene detti, dicono a Trigoria, perché significherebbe quantomeno aver eliminato la Lazio.