Gasperini attende Greenwood, su cui però il club non vuole partecipare a giochi al rialzo. Nel frattempo parla a Sky e si mostra sereno.
Il Messaggero (D.Aloisi) – L’affare Greenwood è ormai una partita di scacchi, di quelle lente, un po’ noiose nelle quali tra una mossa e l’altra passa tanto. L’ultima l’ha fatta il padre agente, Andrew, che sa benissimo di avere tra le mani una gallina dalle uova d’oro anche perché ormai ogni trasferimento è sinonimo di guadagno per i procuratori. Nonostante i diversi colloqui tra Gasperini e Mason e un accordo verbale già trovato, ora la volontà è quella di provare a cambiare le carte in tavola alzando le richieste sull’ingaggio. Il motivo è intuibile, su di lui ci sono diverse squadre e c’è la possibilità di scatenare un’asta. I Friedkin, però, non intendono partecipare ad aste ed è questo l’ultimo messaggio inviato.
Le parole di Gasperini
I proprietari americani, nel frattempo, hanno rassicurato Gasperini sul fatto la rosa verrà rinforzata. E ieri Gian Piero ai microfoni di Sky Sport si è presentato sorridente, nessuna frecciatina lanciata e con una battuta proprio su Greenwood: «Non è un giocatore della Roma (ride, ndc)», poi aggiunge: «Siamo ancora in vacanza, iniziamo lunedì prossimo. Sono state vacanze miste, con tanto lavoro e tanti pensieri alla prossima stagione. Sicuramente dopo aver centrato la Champions, vogliamo essere protagonisti e fare bene. Ma è ancora presto».I contatti con i Friedkin e D’Amico sono continui: «Ci sentiamo molto, i Mondiali hanno spostato l’attenzione da tutto, per i giocatori e per gli agenti stessi. Dalla prossima settimana si entrerà nel vivo. Credo che la Roma abbia dimostrato di avere una buona base, un gruppo solido e competitivo. L’obiettivo della proprietà è di migliorare il più possibile, cercheremo di lavorare, soprattutto D’Amico che è impegnatissimo su tutti i fronti per dare una soddisfazione ai tifosi».
La voglia di alzare l’asticella c’è. A mettere un po’ di pressione ci ha pensato Capello che è stato protagonista di un siparietto: «Te lo dico subito: stai facendo una squadra con la quale non puoi fallire. Da quello che si legge farai una grande squadra. Ti faccio un grande in bocca al lupo. È un grande piacere rivederti. Dopo vent’anni la Roma si ripeterà: Liedholm, Capello e… Gasperini». Liberi di fare tutti gli scongiuri che volete.