LA REPUBBLICA (Marco Juric) – Gian Piero Gasperini non si nasconde: il ritorno degli ottavi di Europa League contro il Bologna offre la possibilità di scacciare per una notte i brutti pensieri legati al campionato e alla lotta per il quarto posto, ora distante tre punti. “È una gara che ti dà l’opportunità di andare avanti oppure uscire. Non amo definirla spartiacque, ma è importante”, è il suo pensiero. Servirà una Roma lucida e continua, capace di non spegnersi come accaduto ultimamente. “Arriviamo da due sconfitte con rammarico, ma siamo concentrati sul Bologna. C’è stata una flessione, ma questo è un gruppo che reagisce sempre” assicura l’allenatore.
Le ultime indicazioni di formazione sono abbastanza chiare. Çelik e Mancini sono rientrati in gruppo e saranno titolari. Più delicata invece la situazione di Koné: “Forse è quello che sta peggio”, ha ammesso, lasciando aperta la porta a Pisilli. Davanti poche alternative ma idee definite: con Malen “intoccabile”, è El Shaarawy il favorito su Zaragoza per completare il reparto insieme a Pellegrini. I giallorossi dovranno essere efficaci nelle due fasi, perché nelle gare secche “l’episodio diventa ancora più determinante”.Di fronte ci sarà un avversario competitivo, “una squadra con ambizione uguale alla nostra”, avverte Gasp. Anche per questo il tecnico non si fida del possibile turnover rossoblù: “Non mi spaventa. A volte riposare non significa stare meglio”. Arbitrerà il romeno Istvan Kovacs, direttore di gara dell’ultima finale di Champions League e della notte di Tirana in cui la Roma vinse la Conference League. Ricordi positivi, ma anche certezza di un arbitraggio di alto livello. “Quando ti senti preso in giro devi fare la faccia da scemo”, conclude Gasperini.