ULTIM'ORA

Voglia di attaccanti, tocca a Greenwood

Voglia di attaccanti, tocca a Greenwood

Gasperini cerca gol da aggiungere al suo reparto offensivo. Greenwood l’obiettivo numero uno, dall’altro lato piacciono Summerville e Tel.

Il Messaggero (S.Carina) – All’appello, facendo un paio di conti, gli mancano una ventina di gol. Perché se l’arrivo di Malen a gennaio (con 14 reti in 18 partite) ha certamente rimpinguato il bottino offensivo, alla fine della stagione Gasperini ha toccato il dato più basso di reti in campionato degli ultimi 8 anni da allenatore: 59. Un inedito per un tecnico che predilige la fase offensiva: basti pensare che negli ultimi 7 anni all’Atalanta aveva viaggiato alla media di 78 centri a campionato, con punte apicali di 90 e 98. In soli due casi era sceso sotto la soglia dei 70: 66 gol nel 2022-23 e 65 nella stagione precedente. E non sembra un caso che siano state le due annate dove Gasp è arrivato quinto e ottavo, fuori dalla Champions.

La Roma rappresenta quindi un’anomalia. Positiva, certamente, ma per il modus operandi di Gasperini si augura possa restare tale. Ma c’è di più: l’attacco deve segnare certamente di più ma contribuire maggiormente anche a livello di percentuale sulle marcature. Anche perché ad oggi, la rosa non ha il Koopmeiners di turno capace di garantire la doppia cifra. Per intenderci ancora meglio: nella stagione 2024-25 sui 78 gol segnati, 50 sono arrivati dal reparto offensivo (64%); 59 su 98 nel 2019-20 (60%); 50 su 90 nel 2020-21 (55%). Quest’anno ci si è fermati alla soglia del 50% ma soltanto grazie all’incredibile score nel girone di ritorno di Malen.

Gasp ha le idee chiare. Vuole almeno due titolari alla voce esterni offensivi, al netto della conferma di Dybala e Pellegrini. A sinistra si guarda con attenzione i profili di Summerville e Tel mentre a destra, l’uomo individuato per il salto di qualità è Greenwood. I numeri parlano per l’inglese: 10, 22 e 26 sono le reti segnate dall’inglese nell’ultimo triennio. Praticamente un altro Malen. Trattativa che deve partire ufficialmente ma la base di partenza è 50 milioni. Avvicinabile con i bonus ma una cifra comunque considerevole. Anche perché Greenwood per il Marsiglia rappresenta la gallina dalle uova d’oro: va venduto e bene, per provare a tappare la falla economica del club che nella prossima stagione non parteciperà alla Champions.

Con il Fenerbahce che non rappresenta più un ostacolo dopo le elezioni presidenziali che hanno visto trionfare Yildrim e con la Premier che non sembra un campionato dove Greenwood voglia tornare, la concorrenza ad oggi non sembra così agguerrita. Ma per muoversi ufficialmente serve un ds. E da questo punto di vista la Roma è ancora in attesa di D’Amico. Come sono in attesa i rinnovi, le plusvalenze (la cifra da ottenere entro il 30 giugno resta di 50 milioni) a tal punto che non è da escludere che in mancanza di offerte ritenute congrue per almeno uno dei suoi big, a Trigoria si possa prendere in considerazione la possibilità di estendere l’accordo con la Uefa di un anno, sfruttando magari il Mondiale e le entrate (Champions in testa) che arriveranno a pioggia nel prossimo bilancio.

Un’eventualità che i Friedkin almeno sino ad una decina di giorni fa tendevano ad escludere ma che ora stanno valutando più seriamente. Con i soliti pro e contro: se da un lato permetterebbe al club di non essere preso per il collo sulle cessioni, dall’altro ne limiterebbe però in qualche modo le entrate. Come? Escluso un ritorno al transfer balance (mercato a costo zero) il club dovrebbe comunque rispettare i paletti con i quali ha avuto a che fare in queste ultime stagioni anche se poi ogni accordo viene discusso singolarmente e non è escluso che la Roma, nel caso volesse rimandare tutto a giugno 2027, possa ottenere condizioni più vantaggiose. Gasp attende. Non è l’unico.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

182084 articoli