
Corriere dello Sport (A.Polverosi) – La Juve non è scappata, la Roma la tiene ancora sott’occhio e nella corsa verso lo scudetto (o anche solo per l’etichetta di anti-Juve) ha, per il momento, allontanato il Milan. Lo ha battuto in una serata di calcio non entusiasmante, ma comunque una serata da record, con la dodicesima vittoria consecutiva all’Olimpico. Tutti i problemi (e non erano pochi) della Roma sono stati risolti da Nainggolan, con un sinistro da fuori area che ha deciso la partita, uno di quei gol che nel corso di un campionato pesano più di tre punti. Ma per arrivarci, la Roma ha faticato tanto e rischiato ancora di più quando Niang ha piazzato la palla sul dischetto per il rigore che Szczesny gli ha invece deviato in angolo. Poteva girare la partita a favore del Milan, invece ha invertito il corso ed è stata la Roma ad agguantarla con più esperienza, più convinzione e più maturità. Vincere partite come questa fa pensare a una squadra non bella, ma forte dentro.
IL RIGORE – Montella immaginava un altro tipo di partita, di contenimento e ripartenza, invece la sua squadra ha avuto la possibilità di mostrare una tecnica finora nascosta. Oh, niente di trascendentale, ma l’azione che ha portato al rigore, per esempio, è stata veloce e precisa: tocco di Bertolacci, scatto di Lapadula, fuori tempo Manolas, uscita a valanga di Szczesny che ha travolto il centravanti. Solita discussione fra Niang e Lapadula, “batto io, no batto io”, l’ha spuntata di nuovo il francesino e, come era accaduto contro il Crotone, anche stavolta se l’è fatto parare dal portiere. Oltre al rigore, un paio di volte Suso aveva pizzicato la difesa della Roma e solo un leggerissimo ritardo di Niang e Lapadula aveva salvato Szczesny.
IL COLPO DI NAINGGOLAN – Il Milan aveva in campo 8 italiani, la Roma uno solo (De Rossi) ma nel finale del primo tempo ha raddoppiato con El Shaarawy al posto di Bruno Peres che si era fatto male. Perotti è andato a destra, El Shaarawy a sinistra. Ci voleva una giocata super per cambiare il corso della partita e quella giocata è arrivata con Nainggolan, al primo vero spunto della sua partita. E’ partito come un razzo su un rinvio di testa di Manolas, Locatelli era fuori posizione e ha favorito lo scatto del romanista: un tocco, due tocchi, sinistro piazzato dal limite dell’area, anche Donnarumma era un po’ fuori e la palla si è infilata a un centimetro dal palo.
CAMBI SBAGLIATI – Montella stava preparando un cambio in attacco con Luiz Adriano, ma preso il gol ha tolto Bertolacci per far entrare Mati Fernandez. Solo dopo è entrato anche Luiz Adriano al posto di Lapadula. Le sostituzioni, però, hanno indebolito il Milan: Mati, Luiz e alla fine Honda non hanno portato niente alla causa. La Roma, in una serata poco brillante, si è preoccupata di conservare con forza quel suo tesoro di gol. La Juve non è ancora scappata.