
La Stampa (M. De Santis) – Non tutto, ma più di
qualcosa è
cambiato. La
Roma della
rifondazione spallettiana è già più
squadra dell’entità amorfa degli ultimi tempi cupi di
Garcia:
terza vittoria di fila, contro la
Samp, avvicinamento al quarto posto dell’
Inter (4 punti rosicchiati in 5 gare) e
zona Champions a soli tre punti di distanza. La guarigione non può essere ancora completa, ma le dosi massicce di tre punti, organizzazione corale, lampi più duraturi di bel gioco (come nei primi 30’ di ieri sera) e buona sorte stanno facendo il loro effetto. Quadro clinico migliorato con la testa di
Florenzi e il destro di
Perotti, le medicine di giornata, nonostante un finale in apnea a causa di un’autorete di
Pjanic su una conclusione di
Fernando. Ma questa Roma, in qualche modo, sembra aver imparato a lasciare incompiute le rimonte altrui. Anche con l’aiuto della
dea bendata, provvidenziale sul miracolo di
Szczesny su
Cassano e sulla
traversa centrata da
Cassani nel finale.