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Soulé missione rilancio

Soulé missione rilancio

Soulé viene da un girone di ritorno molto complicato. Vuole rilanciarsi in questo finale di stagione, la Roma punta su di lui. Piace però in Premier League.

Corriere dello Sport (L.Scalia) – Devastante fino all’inverno, poi la luce è andata a intermittenza. Inevitabile se devi fare i conti con la pubalgia, forse il fastidio più complesso da gestire. Soulé ha retto quasi da solo il peso dell’attacco della Roma nella prima parte della stagione.

L’argentino è in ripresa, ma non segna da tre mesi, complice il periodo passato ai box, coinciso con i forfait contro CremoneseJuventusGenoaComo Lecce. L’ultimo sigillo risale a inizio gennaio, quando realizzò una rete meravigliosa di sinistro al Sassuolo. Poi la porta è diventata un miraggio. Certo, la Roma ha trovato i gol di Malen, però ha “perso” quelli di Soulé, più concentrato a ricostruirsi ma anche a costruire, vedi per esempio l’assist geniale per l’olandese contro il Pisa.

Roma-Fiorentina può diventare la partita di Soulé. Lui si scalda, vuole riprendersi un ruolo centrale negli schemi di Gasperini, un allenatore che l’ha utilizzato sempre nei primi mesi dell’anno, lasciandolo fuori dalla rotazioni. Era intoccabile. L’unico lì davanti sempre presente tra campionato, Europa League e Coppa Italia.

Matias, quindi, conta di ripetere la prestazione dell’andata, quando fu definito il vero leader dell’attacco giallorosso dopo un gol e un assist per Cristante al Franchi. Stavamo a ottobre. La Roma viaggiava a ritmi scudetto, era prima in classifica con cinque successi in sei partite e affrontava la sosta con il vento tra i capelli. Discorso opposto per la Fiorentina dell’ex Pioli, incapace di vincere e già in fondo alla graduatoria. Da lì in poi è successo di tutto sia sulle sponde del Tevere che in riva all’Arno.

Soulé, tra alti e bassi, spera comunque di tornare a festeggiare un gol dentro l’Olimpico per cancellare definitivamente il periodo di flessione. A 23 anni è anche un uomo mercato. Non è un mistero: Matias ha estimatori sia in Premier League che in Liga. Il Bournemouth ma soprattutto l’Aston Villa seguono da vicino il suo percorso. E la stessa cosa vale per l’Atletico Madrid di Simeone, che spesso fa spesa in Italia, vedi i colpi LookmanRuggeriMussoMolinaNico Gonzalez e Raspadori.

L’argentino è solamente alla seconda stagione nella Roma, che l’ha acquistato dalla Juventus per circa 30 milioni dopo l’annata più che positiva nel Frosinone. Archiviato un avvio balbettante, così tanto che alcuni rivedevano in lui il nuovo Iturbe, Matias è esploso sotto la gestione di Ranieri, tornando a fare le cose semplici e prendendo idealmente il posto di Dybala (era infortunato).

Il suo valore è aumentato con il tempo: il cartellino adesso ha un costo superiore ai 40 milioni di euro. Perché l’argentino ha dimostrato di saper spostare gli equilibri sia in provincia che in un grande contesto. Solo la pubalgia l’ha limitato nell’ultimo periodo. La Roma, comunque, non lo considera cedibile nell’immediato, ma se arriverà un’offerta impossibile da rifiutare dall’Inghilterra o dalla Spagna sarà presa in considerazione.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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