Aumento di capitale, chiusura del bilancio, consiglio di amministrazione, scelte strategiche. Cominciano giorni frenetici per la Roma, intesa come società, alle prese con le scadenze di fine giugno. Ancora non arrivano certezze sulle potenzialità finanziarie del club e sul terreno dove la proprietà intende costruire il suo stadio. Ieri il sindaco Alemanno ha chiesto celerità a proposito della famosa short list, il documento atteso entro il 30 giugno: conterrà quelle due o tre aree edificabili su cui il comune dovrà esprimersi. Ma per il momento, al di là di qualche ipotesi su Tor di Valle (favorita) e Malagrotta, la Roma non si sbilancia.
Corriere dello Sport – Roberto Maida