IL RIENTRO Di certo, in assenza di due giocatori come Pjanic e Totti, che non stanno però attraversando il miglior momento di forma, la Roma fatica a costruire gioco. E per questo giovedì col Feyenoord, in una sfida già da dentro o fuori ,Garcia spera di riavere pronti i suoi due uomini di maggior qualità. Ieri Pjanic era a casa con l’influenza, Totti invece si allenava a Trigoria coi compagni, come mai aveva fatto la scorsa settimana. C’è ottimismo sul suo rientro e, se così sarà, giocherà dal 1’ al posto dello spaesato Doumbia visto domenica. Accanto a lui dovrebbero giocare Ljajic e Gervinho, con Florenzi in ballottaggio con Torosidis per il ruolo di terzino destro. Maicon, che si allena a ritmi ridotti con Castan, non pervenuto. Forse rientrerà per Roma-Juventus.
REBUS Sempre in difesa, a sinistra rientrerà Holebas e al centro dovrebbero essere confermati Manolas e Mapou. Tanti dubbi a centrocampo, il reparto dove l’assenza di Strootman pesa come un macigno ma, almeno, Garcia può permettersi il lusso di scegliere. Sicuramente giocherà Nainggolan e, altrettanto sicuramente, un posto sarà di Pjanic se dovesse recuperare; per il ruolo di regista toccherà a uno tra Keita e De Rossi, entrambi poco brillanti contro il Parma. In teoria dovrebbe riposare il maliano, in pratica è tutto da decidere perché da quando è rientrato dalla Coppa d’Africa ha giocato tutte le partite per 90’. Non solo: in Champions ha giocato 5 partite su 6 per un totale di 450’, De Rossi si è fermato a 3 (270’), segno che Garcia prima di rinunciare all’esperienza europea di un calciatore che ha vinto 2 Champions ci pensa sempre 100 volte. Un’altra cosa a cui penserà almeno 100 volte riguarda i giovani: perché è vero che in Europa l’esperienza è fondamentale, ma è vero anche che, in questo momento, a Trigoria c’è bisogno di entusiasmo e forze fresche. E quindi c’è spazio anche per le speranze di Verde e Paredes.
La Gazzetta dello Sport – C. Zucchelli
